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<title>Lezioni di Musica</title>
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Lezioni di Musica
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<managingEditor>news@auditorium.com</managingEditor>
<copyright>Copywright 2007- Fondazione Musica per Roma</copyright>
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<title>Lezioni di Musica</title>
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<webMaster>news@auditorium.com</webMaster>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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Lezioni di Musica
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<itunes:name>Francesca Pompili</itunes:name>
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<title>Claudio Strinati “Bruckner e Mahler”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929484</link>
<description>Per _Lezioni di Musica, _Claudio Strinati, Sovrintendente speciale al 
Polo Museale Romano e notissimo conferenziere, parlerà di Bruckner e 
Mahler, due dei principali esponenti - con Brahms e Cajkovskij - della 
sorprendente "nuova fioritura" che la Sinfonia attraversò nella 
seconda metà dell'Ottocento. Due musicisti che si stanno oggi 
prendendo una clamorosa rivincita nei confronti di critica e pubblico 
figurando con regolarità nei programmi dei massimi direttori e delle 
più grandi orchestre del mondo e la loro arte è considerata un vertice 
di quel momento cruciale nella storia della cultura occidentale che fu 
il passaggio dal Diciannovesimo al Ventesimo Secolo.


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<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 11:00:00 +0100</pubDate>
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Polo Museale Romano e notissimo conferenziere, parlerà di Bruckner e 
Mahler, due dei principali esponenti - con Brahms e Cajkovskij - della 
sorprendente "nuova fioritura" che la Sinfonia attraversò nella 
seconda metà dell'Ottocento. Due musicisti che si stanno oggi 
prendendo una clamorosa rivincita nei confronti di critica e pubblico 
figurando con regolarità nei programmi dei massimi direttori e delle 
più grandi orchestre del mondo e la loro arte è considerata un vertice 
di quel momento cruciale nella storia della cultura occidentale che fu 
il passaggio dal Diciannovesimo al Ventesimo Secolo.


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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Sandro Cappelletto "Bach e Händel, l’assoluto e il quotidiano"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929486</link>
<description>Le loro vite parallele. Coetanei, tedeschi ed europei, così diversi.  
Volevano, ma non si sono mai incontrati. Haendel viaggiava molto, Bach 
era sedentario. Uno non avrebbe mai pensato di scrivere L’arte della 
fuga, l’altro mai potuto comporre una Musica per i fuochi d’artificio.
Difficile immaginare due modi così lontani di abitare la musica. Ora, 
si danno appuntamento a Santa Cecilia e hanno molte cose da 
raccontarsi.
Haendel capirà perché Pier Paolo Pasolini  ha usato la Passione 
secondo Matteo per accompagnare la morte di Accattone e perché Glenn 
Gould ha dedicato la vita alle Variazioni Goldberg;  Bach ascolterà i 
prodigi vocali – a lui negati – degli evirati cantori italiani nel 
Giulio Cesare e dovrà ammettere che un Alleluiah così gioioso non l’ha 
neppure immaginato.
Si scambieranno notizie: Bach si lamenterà della micragna dei 
governanti di Lipsia, che lo costringevano a ritmi di lavoro da 
negrieri, Haendel gli dirà di quanto bello e pericoloso sia il libero 
mercato della musica: di fallimenti, lui ne ha conosciuti.
Tentando l’assoluto in una quotidiana domenica di dicembre, mentre il 
violino di Natascia Gazzana camminerà suonando in Sala Sinopoli.</description>
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<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 11:00:00 +0100</pubDate>
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Volevano, ma non si sono mai incontrati. Haendel viaggiava molto, Bach 
era sedentario. Uno non avrebbe mai pensato di scrivere L’arte della 
fuga, l’altro mai potuto comporre una Musica per i fuochi d’artificio.
Difficile immaginare due modi così lontani di abitare la musica. Ora, 
si danno appuntamento a Santa Cecilia e hanno molte cose da 
raccontarsi.
Haendel capirà perché Pier Paolo Pasolini  ha usato la Passione 
secondo Matteo per accompagnare la morte di Accattone e perché Glenn 
Gould ha dedicato la vita alle Variazioni Goldberg;  Bach ascolterà i 
prodigi vocali – a lui negati – degli evirati cantori italiani nel 
Giulio Cesare e dovrà ammettere che un Alleluiah così gioioso non l’ha 
neppure immaginato.
Si scambieranno notizie: Bach si lamenterà della micragna dei 
governanti di Lipsia, che lo costringevano a ritmi di lavoro da 
negrieri, Haendel gli dirà di quanto bello e pericoloso sia il libero 
mercato della musica: di fallimenti, lui ne ha conosciuti.
Tentando l’assoluto in una quotidiana domenica di dicembre, mentre il 
violino di Natascia Gazzana camminerà suonando in Sala Sinopoli.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Giovanni Bietti “Beethoven e Schubert”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929487</link>
<description>Beethoven e Schubert, i due grandi viennesi di inizio Ottocento, sono 
morti ad un solo anno di distanza ma non potrebbero essere più diversi 
nel carattere e nel linguaggio musicale: Beethoven sviluppa il 
trascinante e spettacolare “Stile Eroico”, drammatico, pregnante, e 
giunge con la Nona Sinfonia addirittura all’universalità, al desiderio 
di parlare attraverso la musica ad ogni popolo della Terra. Schubert 
al contrario è lirico, intimo, sospeso; molte delle sue composizioni 
non furono nemmeno eseguite durante la sua breve vita. Beethoven 
elaborava le sue opere principali per anni, in una sorta di sofferto, 
travagliato, elaboratissimo processo creativo; Schubert componeva in 
una sorta di trance, scrivendo a volte anche sei o sette grandi 
capolavori in un giorno. Eppure l’immediatezza e la forza comunicativa 
della musica di Beethoven sono insuperate, mentre la profondità e 
novità delle grandi composizioni schubertiane lascia ancora oggi 
stupefatti. Attraverso numerosi esempi musicali, sia registrati che 
suonati al pianoforte, la Lezione prenderà in esame queste ed altre 
caratteristiche della musica dei due grandi compositori, addentrandosi 
nel loro linguaggio e nella particolarità ed unicità del loro stile 
per permettere al pubblico di apprezzarne più a fondo la bellezza e la 
straordinaria attualità.</description>
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<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Giovanni Bietti “Beethoven e Schubert”</itunes:subtitle>
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morti ad un solo anno di distanza ma non potrebbero essere più diversi 
nel carattere e nel linguaggio musicale: Beethoven sviluppa il 
trascinante e spettacolare “Stile Eroico”, drammatico, pregnante, e 
giunge con la Nona Sinfonia addirittura all’universalità, al desiderio 
di parlare attraverso la musica ad ogni popolo della Terra. Schubert 
al contrario è lirico, intimo, sospeso; molte delle sue composizioni 
non furono nemmeno eseguite durante la sua breve vita. Beethoven 
elaborava le sue opere principali per anni, in una sorta di sofferto, 
travagliato, elaboratissimo processo creativo; Schubert componeva in 
una sorta di trance, scrivendo a volte anche sei o sette grandi 
capolavori in un giorno. Eppure l’immediatezza e la forza comunicativa 
della musica di Beethoven sono insuperate, mentre la profondità e 
novità delle grandi composizioni schubertiane lascia ancora oggi 
stupefatti. Attraverso numerosi esempi musicali, sia registrati che 
suonati al pianoforte, la Lezione prenderà in esame queste ed altre 
caratteristiche della musica dei due grandi compositori, addentrandosi 
nel loro linguaggio e nella particolarità ed unicità del loro stile 
per permettere al pubblico di apprezzarne più a fondo la bellezza e la 
straordinaria attualità.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Michele Dall'Ongaro “Brahms e Čaikovskij”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929488</link>
<description>Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa 
Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
</description>
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<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
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Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Enzo Restagno “Stravinskij e Schönberg”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929489</link>
<description>Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa 
Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
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<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
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Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Giorgio Pestelli "Haydn e Mozart"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929485</link>
<description>Per _Lezioni di Musica, _Giorgio Pestelli, uno dei più noti e 
apprezzati musicologi italiani, parlerà dello Stile Classico di Haydn 
e Mozart. Il momento nel quale in un certo senso nasce il concetto di 
"musica classica" come lo intendiamo oggi, un ideale di perfezione 
formale, di equilibrio, che rende all'ascolto una naturalezza quasi 
sovrumana. Nella Vienna di fine Settecento tutte le classi sociali 
"parlano la stessa lingua" musicale. Per un musicista operante in 
questo contesto il linguaggio musicale doveva senza dubbio apparire 
come un dato "naturale", privo di ogni artificiosità: tutti lo 
parlavano e tutti erano - a gradi differenti - in grado di 
comprenderlo. Il miracolo dell'arte di Haydn e Mozart è nella capacità 
di prendere questo linguaggio così "naturale" e di farlo diventare 
grande arte.</description>
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<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 11:00:00 +0100</pubDate>
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apprezzati musicologi italiani, parlerà dello Stile Classico di Haydn 
e Mozart. Il momento nel quale in un certo senso nasce il concetto di 
"musica classica" come lo intendiamo oggi, un ideale di perfezione 
formale, di equilibrio, che rende all'ascolto una naturalezza quasi 
sovrumana. Nella Vienna di fine Settecento tutte le classi sociali 
"parlano la stessa lingua" musicale. Per un musicista operante in 
questo contesto il linguaggio musicale doveva senza dubbio apparire 
come un dato "naturale", privo di ogni artificiosità: tutti lo 
parlavano e tutti erano - a gradi differenti - in grado di 
comprenderlo. Il miracolo dell'arte di Haydn e Mozart è nella capacità 
di prendere questo linguaggio così "naturale" e di farlo diventare 
grande arte.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Antonio Pappano "Verdi e Wagner"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929483</link>
<description>Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa 
Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
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<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 11:00:00 +0100</pubDate>
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della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Stefano Bollani “Tra Jazz e Musica Classica”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929490</link>
<description>Il primo ciclo di Lezioni di Musica si conclude con una lezione del 
pianista Stefano Bollani che avrà come tema i rapporti tra jazz e 
musica classica. Quali le differenze? Quali i punti in comune? E poi, 
di cosa parliamo quando parliamo di jazz? Di un genere musicale ormai 
storicizzato? O di un linguaggio? E l’improvvisazione, mito fondante 
di quello che chiamiamo jazz, esiste nella musica classica? Perchè 
alcuni compositori, incontrato il jazz, se ne sono innamorati? 
Gershwin, Milhaud, Ravel, Stravinsky, cosa amavano davvero del jazz? 
Quante domande, qualche risposta in questa lezione-concerto in cui il 
pubblico è invitato a partecipare attivamente. Bollani infatti non è 
solo un grande pianista e musicista ma ha un’enorme capacità nel 
comunicare emozioni a chi lo ascolta, a improvvisare coinvolgendo il 
pubblico, a utilizzare citazioni musicali da ogni ambito della musica, 
a creare nell’istante stesso perle di bellezza. Un artista poliedrico 
che porta avanti numerosi progetti musicali e collaborazioni 
originali.</description>
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<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Stefano Bollani “Tra Jazz e Musica Classica”</itunes:subtitle>
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pianista Stefano Bollani che avrà come tema i rapporti tra jazz e 
musica classica. Quali le differenze? Quali i punti in comune? E poi, 
di cosa parliamo quando parliamo di jazz? Di un genere musicale ormai 
storicizzato? O di un linguaggio? E l’improvvisazione, mito fondante 
di quello che chiamiamo jazz, esiste nella musica classica? Perchè 
alcuni compositori, incontrato il jazz, se ne sono innamorati? 
Gershwin, Milhaud, Ravel, Stravinsky, cosa amavano davvero del jazz? 
Quante domande, qualche risposta in questa lezione-concerto in cui il 
pubblico è invitato a partecipare attivamente. Bollani infatti non è 
solo un grande pianista e musicista ma ha un’enorme capacità nel 
comunicare emozioni a chi lo ascolta, a improvvisare coinvolgendo il 
pubblico, a utilizzare citazioni musicali da ogni ambito della musica, 
a creare nell’istante stesso perle di bellezza. Un artista poliedrico 
che porta avanti numerosi progetti musicali e collaborazioni 
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