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<title>Lezioni di Musica</title>
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Lezioni di Musica
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<managingEditor>news@auditorium.com</managingEditor>
<copyright>Copywright 2007- Fondazione Musica per Roma</copyright>
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<title>Lezioni di Musica</title>
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<webMaster>news@auditorium.com</webMaster>
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Lezioni di Musica
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<itunes:name>Francesca Pompili</itunes:name>
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<title>Giovanni Bietti </title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4979671</link>
<description>Le Lezioni di Musica, seguitissima iniziativa di divulgazione musicale 
promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia 
Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, 
giungono alla terza edizione. Otto incontri affidati a nomi 
prestigiosi – quest’anno con una ricchissima presenza di grandi 
interpreti, davvero di spicco – che prendono in esame aspetti diversi 
ed affascinanti dell’universo musicale, dal pianoforte alla Sinfonia, 
dall’Opera all’umorismo in musica. Curata da Giovanni Bietti, 
l’iniziativa si rivolge al pubblico più vario e a chiunque sia 
interessato ad approfondire la conoscenza musicale e a scoprire il 
ruolo che questo straordinario ramo del sapere ha sempre rivestito 
nella storia della nostra cultura e della società in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi divulgativo, il tono volutamente 
accessibile e coinvolgente e ogni Lezione è inoltre arricchita da 
esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Quest’anno 
la serie viene aperta e chiusa da due prestigiosi nomi della musica 
italiana, Franco Battiato e Carmen Consoli. Tra i musicisti di 
tradizione classica avremo un trio di grandi pianisti come Alfred 
Brendel (che ormai si dedica solo all’attività di conferenziere e 
didatta; tanto più preziosa è quindi la sua presenza all’interno del 
ciclo), Alexander Lonquich e Roberto Prosseda. Si conferma la presenza 
– graditissima - nelle Lezioni di uno degli artisti più noti a livello 
mondiale, il Direttore Musicale dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, che completerà l’esplorazione dei personaggi femminili 
pucciniani iniziata lo scorso anno. Infine un incontro dedicato 
all’Opera con i conduttori del notissimo programma radiofonico La 
Barcaccia, ed uno sul genere musicale più spettacolare ed amato, la 
Sinfonia, a cura di Giovanni Bietti.</description>
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<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Le Lezioni di Musica, seguitissima iniziativa di divulgazione musicale 
promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia 
Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, 
giungono alla terza edizione. Otto incontri affidati a nomi 
prestigiosi – quest’anno con una ricchissima presenza di grandi 
interpreti, davvero di spicco – che prendono in esame aspetti diversi 
ed affascinanti dell’universo musicale, dal pianoforte alla Sinfonia, 
dall’Opera all’umorismo in musica. Curata da Giovanni Bietti, 
l’iniziativa si rivolge al pubblico più vario e a chiunque sia 
interessato ad approfondire la conoscenza musicale e a scoprire il 
ruolo che questo straordinario ramo del sapere ha sempre rivestito 
nella storia della nostra cultura e della società in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi divulgativo, il tono volutamente 
accessibile e coinvolgente e ogni Lezione è inoltre arricchita da 
esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Quest’anno 
la serie viene aperta e chiusa da due prestigiosi nomi della musica 
italiana, Franco Battiato e Carmen Consoli. Tra i musicisti di 
tradizione classica avremo un trio di grandi pianisti come Alfred 
Brendel (che ormai si dedica solo all’attività di conferenziere e 
didatta; tanto più preziosa è quindi la sua presenza all’interno del 
ciclo), Alexander Lonquich e Roberto Prosseda. Si conferma la presenza 
– graditissima - nelle Lezioni di uno degli artisti più noti a livello 
mondiale, il Direttore Musicale dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, che completerà l’esplorazione dei personaggi femminili 
pucciniani iniziata lo scorso anno. Infine un incontro dedicato 
all’Opera con i conduttori del notissimo programma radiofonico La 
Barcaccia, ed uno sul genere musicale più spettacolare ed amato, la 
Sinfonia, a cura di Giovanni Bietti.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Enrico Stinchelli e Michele Suozzo </title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4979676</link>
<description>Una loro stroncatura è temuta da cantanti e artisti del mondo della 
Lirica assai più di quella di un paludato critico musicale: sono 
Enrico Stinchelli e Michele Suozzo, e da oltre vent’anni conducono 
quotidianamente su Radio 3 "La Barcaccia", seguitissimo programma 
dedicato all’Opera e dunque a quella fetta speciale del mondo dello 
spettacolo fatta di successi trionfali, ma anche di stecche, fischi e 
vari disastri. Con quella perfidia che può nascere solo dal grande 
amore per la divina, ma difficilissima, arte del Canto, i due 
conduttori ci proporranno una carrellata di esempi a dimostrazione di 
quanto sia ancora viva e vegeta una tradizione che certi maligni 
vorrebbero dare per morta.</description>
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<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Una loro stroncatura è temuta da cantanti e artisti del mondo della 
Lirica assai più di quella di un paludato critico musicale: sono 
Enrico Stinchelli e Michele Suozzo, e da oltre vent’anni conducono 
quotidianamente su Radio 3 "La Barcaccia", seguitissimo programma 
dedicato all’Opera e dunque a quella fetta speciale del mondo dello 
spettacolo fatta di successi trionfali, ma anche di stecche, fischi e 
vari disastri. Con quella perfidia che può nascere solo dal grande 
amore per la divina, ma difficilissima, arte del Canto, i due 
conduttori ci proporranno una carrellata di esempi a dimostrazione di 
quanto sia ancora viva e vegeta una tradizione che certi maligni 
vorrebbero dare per morta.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Franco Battiato </title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4979670</link>
<description>Le Lezioni di Musica, seguitissima iniziativa di divulgazione musicale 
promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia 
Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, 
giungono alla terza edizione. Otto incontri affidati a nomi 
prestigiosi – quest’anno con una ricchissima presenza di grandi 
interpreti, davvero di spicco – che prendono in esame aspetti diversi 
ed affascinanti dell’universo musicale, dal pianoforte alla Sinfonia, 
dall’Opera all’umorismo in musica. Curata da Giovanni Bietti, 
l’iniziativa si rivolge al pubblico più vario e a chiunque sia 
interessato ad approfondire la conoscenza musicale e a scoprire il 
ruolo che questo straordinario ramo del sapere ha sempre rivestito 
nella storia della nostra cultura e della società in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi divulgativo, il tono volutamente 
accessibile e coinvolgente e ogni Lezione è inoltre arricchita da 
esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Quest’anno 
la serie viene aperta e chiusa da due prestigiosi nomi della musica 
italiana, Franco Battiato e Carmen Consoli. Tra i musicisti di 
tradizione classica avremo un trio di grandi pianisti come Alfred 
Brendel (che ormai si dedica solo all’attività di conferenziere e 
didatta; tanto più preziosa è quindi la sua presenza all’interno del 
ciclo), Alexander Lonquich e Roberto Prosseda. Si conferma la presenza 
– graditissima - nelle Lezioni di uno degli artisti più noti a livello 
mondiale, il Direttore Musicale dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, che completerà l’esplorazione dei personaggi femminili 
pucciniani iniziata lo scorso anno. Infine un incontro dedicato 
all’Opera con i conduttori del notissimo programma radiofonico La 
Barcaccia, ed uno sul genere musicale più spettacolare ed amato, la 
Sinfonia, a cura di Giovanni Bietti.</description>
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<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Le Lezioni di Musica, seguitissima iniziativa di divulgazione musicale 
promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia 
Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, 
giungono alla terza edizione. Otto incontri affidati a nomi 
prestigiosi – quest’anno con una ricchissima presenza di grandi 
interpreti, davvero di spicco – che prendono in esame aspetti diversi 
ed affascinanti dell’universo musicale, dal pianoforte alla Sinfonia, 
dall’Opera all’umorismo in musica. Curata da Giovanni Bietti, 
l’iniziativa si rivolge al pubblico più vario e a chiunque sia 
interessato ad approfondire la conoscenza musicale e a scoprire il 
ruolo che questo straordinario ramo del sapere ha sempre rivestito 
nella storia della nostra cultura e della società in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi divulgativo, il tono volutamente 
accessibile e coinvolgente e ogni Lezione è inoltre arricchita da 
esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Quest’anno 
la serie viene aperta e chiusa da due prestigiosi nomi della musica 
italiana, Franco Battiato e Carmen Consoli. Tra i musicisti di 
tradizione classica avremo un trio di grandi pianisti come Alfred 
Brendel (che ormai si dedica solo all’attività di conferenziere e 
didatta; tanto più preziosa è quindi la sua presenza all’interno del 
ciclo), Alexander Lonquich e Roberto Prosseda. Si conferma la presenza 
– graditissima - nelle Lezioni di uno degli artisti più noti a livello 
mondiale, il Direttore Musicale dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, che completerà l’esplorazione dei personaggi femminili 
pucciniani iniziata lo scorso anno. Infine un incontro dedicato 
all’Opera con i conduttori del notissimo programma radiofonico La 
Barcaccia, ed uno sul genere musicale più spettacolare ed amato, la 
Sinfonia, a cura di Giovanni Bietti.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Quirino Principe "Strauss e Berg"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4951909</link>
<description>La Lezione, affidata a uno dei più noti specialisti italiani, è 
dedicata a due figure cruciali nella musica europea tra la seconda 
metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, Richard Strauss e 
Alban Berg. Il primo ebbe una vita lunghissima (1864-1949), partecipò 
attivamente alla vita musicale dell’’800 e del ‘900 non solo come 
compositore ma anche come acclamato direttore e lasciò capolavori in 
vari campi, in particolare quello sinfonico e quello operistico. Berg 
ebbe invece vita relativamente breve (1885-1935), fu allievo di 
Schönberg e partecipò appieno al mutamento radicale nel linguaggio 
musicale promosso dal suo maestro all’inizio del Novecento. Scrisse 
poco ma le sue opere sono considerate fondamentali, soprattutto il 
monumentale Wozzeck. Proprio la novità della musica di Berg (e di 
Schönberg) chiarisce il rapporto fra la musica dei due compositori di 
cui si occupa oggi Principe: Strauss visse infatti la singolare 
esperienza artistica di venir considerato, nel giro di una 
generazione, prima “rivoluzionario” e poi “conservatore”. L’atonalità 
e il successivo metodo di composizione seriale (la cosiddetta 
“dodecafonia”) non facevano per lui.</description>
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<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 11:00:00 +0100</pubDate>
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dedicata a due figure cruciali nella musica europea tra la seconda 
metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, Richard Strauss e 
Alban Berg. Il primo ebbe una vita lunghissima (1864-1949), partecipò 
attivamente alla vita musicale dell’’800 e del ‘900 non solo come 
compositore ma anche come acclamato direttore e lasciò capolavori in 
vari campi, in particolare quello sinfonico e quello operistico. Berg 
ebbe invece vita relativamente breve (1885-1935), fu allievo di 
Schönberg e partecipò appieno al mutamento radicale nel linguaggio 
musicale promosso dal suo maestro all’inizio del Novecento. Scrisse 
poco ma le sue opere sono considerate fondamentali, soprattutto il 
monumentale Wozzeck. Proprio la novità della musica di Berg (e di 
Schönberg) chiarisce il rapporto fra la musica dei due compositori di 
cui si occupa oggi Principe: Strauss visse infatti la singolare 
esperienza artistica di venir considerato, nel giro di una 
generazione, prima “rivoluzionario” e poi “conservatore”. L’atonalità 
e il successivo metodo di composizione seriale (la cosiddetta 
“dodecafonia”) non facevano per lui.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Guido Barbieri "Il pensiero musicale del Novecento"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4951906</link>
<description>Dal 25 ottobre l'Auditorium Parco della Musica ospita la seconda 
edizione di Lezioni di Musica, organizzata dall’Accademia Nazionale di 
Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, promossa dagli Amici 
di Santa Cecilia. Otto lezioni durante le quali interpreti, musicologi 
e personalità del mondo della cultura prenderanno in esame momenti 
salienti della Storia della Musica.
</description>
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<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Dal 25 ottobre l'Auditorium Parco della Musica ospita la seconda 
edizione di Lezioni di Musica, organizzata dall’Accademia Nazionale di 
Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, promossa dagli Amici 
di Santa Cecilia. Otto lezioni durante le quali interpreti, musicologi 
e personalità del mondo della cultura prenderanno in esame momenti 
salienti della Storia della Musica.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
</item>
<item>
<title>Jacopo Pellegrini "Bellini e Donizetti"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4951907</link>
<description>Lezione dedicata a due grandi operisti italiani: Vincenzo Bellini  e 
Gaetano Donizetti.  Praticamente coetanei – erano nati rispettivamente 
nel 1801 e nel 1797 – i due rappresentano una fase importantissima 
dell’Opera italiana: i loro melodrammi coprono infatti in gran parte 
il periodo che va dal ritiro di Rossini all’affermazione di Verdi, e 
articolano quindi un importante trapasso formale e stilistico. Bellini 
e Donizetti rappresentano quindi in un certo senso il nostro 
Romanticismo musicale, e la loro importanza storica ed artistica è 
evidente, al punto da aver lasciato tracce nettissime nella produzione 
anche strumentale di molti musicisti d’oltralpe (uno per tutti Chopin, 
che fu amico di Bellini e che tentò a più riprese di trasferirne sulla 
tastiera lo stile vocale). Certo, proprio il fatto di essere 
“schiacciati” cronologicamente tra i due giganti Rossini e Verdi ha 
impedito ad una parte della loro produzione di affermarsi stabilmente 
nel repertorio. Gli appassionati legano infatti i nomi di Bellini e 
Donizetti ad alcune, straordinarie composizioni (La Sonnambula, Norma, 
I Puritani per il primo, L’Elisir d’amore, Lucia di Lammermoor, La 
Favorita, Don Pasquale per il secondo), trascurandone altre 
altrettanto valide. La lezione, basata sul confronto diretto tra
alcune delle più celebri composizioni dei due musicisti, ci porterà ad 
approfondire queste due fondamentali figure di artisti, mostrando 
l’inesauribile forza e vitalità della loro musica.</description>
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<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Jacopo Pellegrini "Bellini e Donizetti"</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Lezione dedicata a due grandi operisti italiani: Vincenzo Bellini  e 
Gaetano Donizetti.  Praticamente coetanei – erano nati rispettivamente 
nel 1801 e nel 1797 – i due rappresentano una fase importantissima 
dell’Opera italiana: i loro melodrammi coprono infatti in gran parte 
il periodo che va dal ritiro di Rossini all’affermazione di Verdi, e 
articolano quindi un importante trapasso formale e stilistico. Bellini 
e Donizetti rappresentano quindi in un certo senso il nostro 
Romanticismo musicale, e la loro importanza storica ed artistica è 
evidente, al punto da aver lasciato tracce nettissime nella produzione 
anche strumentale di molti musicisti d’oltralpe (uno per tutti Chopin, 
che fu amico di Bellini e che tentò a più riprese di trasferirne sulla 
tastiera lo stile vocale). Certo, proprio il fatto di essere 
“schiacciati” cronologicamente tra i due giganti Rossini e Verdi ha 
impedito ad una parte della loro produzione di affermarsi stabilmente 
nel repertorio. Gli appassionati legano infatti i nomi di Bellini e 
Donizetti ad alcune, straordinarie composizioni (La Sonnambula, Norma, 
I Puritani per il primo, L’Elisir d’amore, Lucia di Lammermoor, La 
Favorita, Don Pasquale per il secondo), trascurandone altre 
altrettanto valide. La lezione, basata sul confronto diretto tra
alcune delle più celebri composizioni dei due musicisti, ci porterà ad 
approfondire queste due fondamentali figure di artisti, mostrando 
l’inesauribile forza e vitalità della loro musica.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Giovanni Bietti</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5024013</link>
<description>Giovanni Bietti, uno dei più apprezzati divulgatori musicali italiani, 
ben conosciuto dal pubblico romano, prosegue l’esplorazione dei generi 
musicali più importanti del repertorio classico: lo scorso anno 
l’analisi si era rivolta alla Sinfonia, quest’anno tocca alla Sonata 
per pianoforte. La Sonata è un genere protagonista di una storia 
straordinaria e complessa: basti pensare che all'inizio del Seicento 
essa era una semplice espressione per descrivere un generico brano 
strumentale (la "Sonata" contrapposta alla "Cantata"), e che nel giro 
di un centinaio d'anni il termine avrebbe invece definito una forma 
specifica, destinata a dominare la musica occidentale per oltre un 
secolo e mezzo. La lezione, condotta naturalmente al pianoforte, ci 
spiega i segreti di questa forma, e ci insegna come ascoltarla 
attraverso numerosi esempi musicali dal vivo che partono da Haydn e 
Mozart e giungono fino all’inizio del Ventesimo secolo.
</description>
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<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Giovanni Bietti</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Giovanni Bietti, uno dei più apprezzati divulgatori musicali italiani, 
ben conosciuto dal pubblico romano, prosegue l’esplorazione dei generi 
musicali più importanti del repertorio classico: lo scorso anno 
l’analisi si era rivolta alla Sinfonia, quest’anno tocca alla Sonata 
per pianoforte. La Sonata è un genere protagonista di una storia 
straordinaria e complessa: basti pensare che all'inizio del Seicento 
essa era una semplice espressione per descrivere un generico brano 
strumentale (la "Sonata" contrapposta alla "Cantata"), e che nel giro 
di un centinaio d'anni il termine avrebbe invece definito una forma 
specifica, destinata a dominare la musica occidentale per oltre un 
secolo e mezzo. La lezione, condotta naturalmente al pianoforte, ci 
spiega i segreti di questa forma, e ci insegna come ascoltarla 
attraverso numerosi esempi musicali dal vivo che partono da Haydn e 
Mozart e giungono fino all’inizio del Ventesimo secolo.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
</item>
<item>
<title>Bruno Cagli "Il Belcanto"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4951901</link>
<description>Belcanto: termine evocativo e caro agli appassionati che viene 
normalmente riferito al puro virtuosismo vocale, ma che in realtà 
identifica uno stile interpretativo e allo stesso tempo uno stile 
compositivo che si sviluppò per quasi due secoli, partendo dalla 
seconda metà del Seicento ed arrivando nei primi decenni 
dell’Ottocento alle grandi opere di Rossini. Bruno Cagli, Presidente 
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e indiscutibilmente uno dei 
massimi esperti di vocalità dei nostri giorni, illustrerà le 
caratteristiche storiche e tecniche del Belcanto nel corso di una 
Lezione di Musica che si annuncia intensa e coinvolgente come non mai 
e che sarà arricchita dalla partecipazione di alcuni giovani artisti 
di Opera Studio. L’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa 
Cecilia è un programma di alto perfezionamento in canto lirico che 
mira a completare la formazione professionale del cantante sotto tutti 
i punti di vista, dall’interpretazione e tecnica vocale, alla presenza 
scenica sul palcoscenico, dalla corretta dizione alla scelta del 
repertorio. La guida musicale di Opera Studio è affidata a Renata 
Scotto, interprete di grande prestigio internazionale e ora docente di 
canto universalmente apprezzata. Dalla prima sessione tenuta nel 2004, 
gli allievi effettivi di Opera Studio sono stati oltre trecento, 
provenienti da ogni parte del mondo, molti dei quali hanno avviato 
brillanti carriere professionali.</description>
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<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Bruno Cagli "Il Belcanto"</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Belcanto: termine evocativo e caro agli appassionati che viene 
normalmente riferito al puro virtuosismo vocale, ma che in realtà 
identifica uno stile interpretativo e allo stesso tempo uno stile 
compositivo che si sviluppò per quasi due secoli, partendo dalla 
seconda metà del Seicento ed arrivando nei primi decenni 
dell’Ottocento alle grandi opere di Rossini. Bruno Cagli, Presidente 
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e indiscutibilmente uno dei 
massimi esperti di vocalità dei nostri giorni, illustrerà le 
caratteristiche storiche e tecniche del Belcanto nel corso di una 
Lezione di Musica che si annuncia intensa e coinvolgente come non mai 
e che sarà arricchita dalla partecipazione di alcuni giovani artisti 
di Opera Studio. L’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa 
Cecilia è un programma di alto perfezionamento in canto lirico che 
mira a completare la formazione professionale del cantante sotto tutti 
i punti di vista, dall’interpretazione e tecnica vocale, alla presenza 
scenica sul palcoscenico, dalla corretta dizione alla scelta del 
repertorio. La guida musicale di Opera Studio è affidata a Renata 
Scotto, interprete di grande prestigio internazionale e ora docente di 
canto universalmente apprezzata. Dalla prima sessione tenuta nel 2004, 
gli allievi effettivi di Opera Studio sono stati oltre trecento, 
provenienti da ogni parte del mondo, molti dei quali hanno avviato 
brillanti carriere professionali.</itunes:summary>
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<item>
<title>Ambrogio Sparagna </title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5024012</link>
<description>In una spettacolare lezione-concerto Ambrogio Sparagna racconta con il 
sostegno dei suoi organetti e dei tanti musicisti e cantori ospiti la 
bellezza della musica popolare italiana, dove da sempre convivono in 
un percorso continuo di interscambio culturale lingue e dialetti, 
strumenti arcaici e moderni, forme e generi assai diversi fra loro. 
Diffusasi sin dalle sue antiche origini come un originale sistema 
culturale espressivo, questa musica conserva ancora una forte 
attrazione comunicativa grazie alla ricchezza del suo repertorio. I 
canti lirici (strambotti, stornelli, villotte, villanelle, etc) le 
ballate, i canti di lavoro come gli inni religiosi e agiografici sono 
alcune delle tante forme poetiche con cui ancora questa musica si 
manifesta e che un pubblico sempre più numeroso sta riscoprendo in 
questi ultimi anni. Si tratta di un grande fenomeno di rinnovamento 
culturale che attraversa tutte le regioni italiane e che spesso vede 
protagonisti giovani compositori, musicisti, strumentisti e cantori di 
grande talento. Ambrogio Sparagna racconta la bellezza di questa 
musica intrecciando storie di incontri con maestri cantori popolari a 
momenti di poesia cantata in ottava rima, a serenate, strambotti, 
canti di lavoro con i tanti compagni di viaggio presenti sul palco.</description>
<enclosure url="http://www.auditorium.com/dwnld/podcast/5024012/audio.mp3" length="108055959" type="audio/mpeg" />
<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Ambrogio Sparagna </itunes:subtitle>
<itunes:summary>In una spettacolare lezione-concerto Ambrogio Sparagna racconta con il 
sostegno dei suoi organetti e dei tanti musicisti e cantori ospiti la 
bellezza della musica popolare italiana, dove da sempre convivono in 
un percorso continuo di interscambio culturale lingue e dialetti, 
strumenti arcaici e moderni, forme e generi assai diversi fra loro. 
Diffusasi sin dalle sue antiche origini come un originale sistema 
culturale espressivo, questa musica conserva ancora una forte 
attrazione comunicativa grazie alla ricchezza del suo repertorio. I 
canti lirici (strambotti, stornelli, villotte, villanelle, etc) le 
ballate, i canti di lavoro come gli inni religiosi e agiografici sono 
alcune delle tante forme poetiche con cui ancora questa musica si 
manifesta e che un pubblico sempre più numeroso sta riscoprendo in 
questi ultimi anni. Si tratta di un grande fenomeno di rinnovamento 
culturale che attraversa tutte le regioni italiane e che spesso vede 
protagonisti giovani compositori, musicisti, strumentisti e cantori di 
grande talento. Ambrogio Sparagna racconta la bellezza di questa 
musica intrecciando storie di incontri con maestri cantori popolari a 
momenti di poesia cantata in ottava rima, a serenate, strambotti, 
canti di lavoro con i tanti compagni di viaggio presenti sul palco.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
</item>
<item>
<title>Alexander Lonquich</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5024014</link>
<description>Quarta stagione per le LEZIONI DI MUSICA, seguitissima iniziativa di 
divulgazione musicale promossa dagli Amici di Santa Cecilia e prodotta 
dalla Fondazione Musica per Roma e dall'Accademia Nazionale di Santa 
Cecilia. Otto incontri affidati a nomi prestigiosi che prendono in 
esame aspetti diversi ed affascinanti dell'universo musicale, dalla 
Sonata per pianoforte al raffinato mondo del Classicismo Viennese, 
dall'Impressionismo ai grandi compositori slavi, dall'Operetta al Jazz 
ed alla musica popolare. Curata da Giovanni Bietti, l'iniziativa si 
rivolge al pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad 
approfondire la conoscenza musicale e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della 
nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere 
delle Lezioni è quindi divulgativo, il tono è volutamente accessibile 
e coinvolgente e ogni Lezione è inoltre arricchita da esempi musicali 
dal vivo, brani registrati, inserti video.
Anche quest'anno la serie comprende molti importanti nomi della musica 
italiana: Ludovico Einaudi (che ci offre una coinvolgente Lezione sul 
concetto di creatività in musica), Ambrogio Sparagna e Enrico Rava. 
Per quanto riguarda la musica di tradizione classica, quattro incontri 
proseguono nella formula "per coppie", contrastanti o affini, che 
aveva segnato le prime due edizioni delle Lezioni: Alexander Lonquich, 
uno dei grandi pianisti oggi in attività, ci offre una Lezione 
dedicata alle differenze tra Beethoven e Schubert, Franco Pulcini 
parlerà di Musorgskij e Janácek, Enzo Restagno della musica di Debussy 
e Ravel rapportata alla pittura della loro epoca. Guido Zaccagnini 
affronterà il fertile rapporto esistente tra l'Operetta mitteleuropea 
ed il Musical statunitense. Infine, un incontro di approfondimento su 
uno dei più importanti Generi musicali del repertorio: la Sonata, a 
cura di Giovanni Bietti. </description>
<enclosure url="http://www.auditorium.com/dwnld/podcast/5024014/audio.mp3" length="111109305" type="audio/mpeg" />
<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Alexander Lonquich</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Quarta stagione per le LEZIONI DI MUSICA, seguitissima iniziativa di 
divulgazione musicale promossa dagli Amici di Santa Cecilia e prodotta 
dalla Fondazione Musica per Roma e dall'Accademia Nazionale di Santa 
Cecilia. Otto incontri affidati a nomi prestigiosi che prendono in 
esame aspetti diversi ed affascinanti dell'universo musicale, dalla 
Sonata per pianoforte al raffinato mondo del Classicismo Viennese, 
dall'Impressionismo ai grandi compositori slavi, dall'Operetta al Jazz 
ed alla musica popolare. Curata da Giovanni Bietti, l'iniziativa si 
rivolge al pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad 
approfondire la conoscenza musicale e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della 
nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere 
delle Lezioni è quindi divulgativo, il tono è volutamente accessibile 
e coinvolgente e ogni Lezione è inoltre arricchita da esempi musicali 
dal vivo, brani registrati, inserti video.
Anche quest'anno la serie comprende molti importanti nomi della musica 
italiana: Ludovico Einaudi (che ci offre una coinvolgente Lezione sul 
concetto di creatività in musica), Ambrogio Sparagna e Enrico Rava. 
Per quanto riguarda la musica di tradizione classica, quattro incontri 
proseguono nella formula "per coppie", contrastanti o affini, che 
aveva segnato le prime due edizioni delle Lezioni: Alexander Lonquich, 
uno dei grandi pianisti oggi in attività, ci offre una Lezione 
dedicata alle differenze tra Beethoven e Schubert, Franco Pulcini 
parlerà di Musorgskij e Janácek, Enzo Restagno della musica di Debussy 
e Ravel rapportata alla pittura della loro epoca. Guido Zaccagnini 
affronterà il fertile rapporto esistente tra l'Operetta mitteleuropea 
ed il Musical statunitense. Infine, un incontro di approfondimento su 
uno dei più importanti Generi musicali del repertorio: la Sonata, a 
cura di Giovanni Bietti. </itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Carmen Consoli </title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4979677</link>
<description>Carmen Consoli si occupa di musica popolare da una decina di anni. 
All’Auditorium Parco della Musica già nel 2007 ha presentato lo 
spettacolo “Musica antica del nuovo millennio”, dedicata alla musica 
tradizionale siciliana.

“Più che un viaggio, questo incontro vorrebbe essere una passeggiata 
in punta di piedi tra i veri protagonisti della musica popolare, un 
modo di proporre e riproporre dal vivo gli artisti che più amo e che 
si esprimono in quest’ambito culturale e musicale, senza aver la 
pretesa di dire o aggiungere nulla alle loro note e alla loro arte. La 
musica disegna una sua geografia, un po’ anarchica per noi, intessendo 
relazioni e tracciando percorsi che non ci aspetteremmo: ecco allora 
che molti artisti siciliani – prima tra tutti Rosa Balistreri - hanno 
trovato in Firenze la loro città adottiva, quella che ha saputo 
riconoscere e valorizzare meglio il loro valore artistico culturale. 
Ecco strumenti antichi - come il tamburo - attraversare diverse 
regioni acquisendo di volta in volta funzioni, usi e caratteristiche 
diverse. Ricordo con particolare emozione la partecipazione alla Notte 
della Taranta 2006, un evento costruito intorno alle più note canzoni 
di pizzica e taranta salentine, e vorrei provare a riproporre qualcosa 
dell’energia che mi ha travolta quella sera. Come anche mi affascina 
la specificità della musica tradizionale calabrese, stretta tra quella 
siciliana e quella campana eppure così diversa da loro. Non credo che 
la musica popolare si possa insegnare: è una questione di radici, di 
identità, di scale armoniche e di colori. Con questo incontro non 
spero quindi d’insegnar nulla, vorrei solo mostrare alcune realtà. 
Ascoltare insieme a voi i miei maestri.”</description>
<enclosure url="http://www.auditorium.com/dwnld/podcast/4979677/audio.mp3" length="82650882" type="audio/mpeg" />
<pubDate>Sun, 29 May 2011 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Carmen Consoli </itunes:subtitle>
<itunes:summary>Carmen Consoli si occupa di musica popolare da una decina di anni. 
All’Auditorium Parco della Musica già nel 2007 ha presentato lo 
spettacolo “Musica antica del nuovo millennio”, dedicata alla musica 
tradizionale siciliana.

“Più che un viaggio, questo incontro vorrebbe essere una passeggiata 
in punta di piedi tra i veri protagonisti della musica popolare, un 
modo di proporre e riproporre dal vivo gli artisti che più amo e che 
si esprimono in quest’ambito culturale e musicale, senza aver la 
pretesa di dire o aggiungere nulla alle loro note e alla loro arte. La 
musica disegna una sua geografia, un po’ anarchica per noi, intessendo 
relazioni e tracciando percorsi che non ci aspetteremmo: ecco allora 
che molti artisti siciliani – prima tra tutti Rosa Balistreri - hanno 
trovato in Firenze la loro città adottiva, quella che ha saputo 
riconoscere e valorizzare meglio il loro valore artistico culturale. 
Ecco strumenti antichi - come il tamburo - attraversare diverse 
regioni acquisendo di volta in volta funzioni, usi e caratteristiche 
diverse. Ricordo con particolare emozione la partecipazione alla Notte 
della Taranta 2006, un evento costruito intorno alle più note canzoni 
di pizzica e taranta salentine, e vorrei provare a riproporre qualcosa 
dell’energia che mi ha travolta quella sera. Come anche mi affascina 
la specificità della musica tradizionale calabrese, stretta tra quella 
siciliana e quella campana eppure così diversa da loro. Non credo che 
la musica popolare si possa insegnare: è una questione di radici, di 
identità, di scale armoniche e di colori. Con questo incontro non 
spero quindi d’insegnar nulla, vorrei solo mostrare alcune realtà. 
Ascoltare insieme a voi i miei maestri.”</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Paolo Fresu "Jazz, scrittura, improvvisazione"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4951902</link>
<description>Paolo Fresu uno dei musicisti jazz più noti a livello mondiale, 
chiuderà la rassegna Lezioni di Musica con un incontro dedicato a 
Jazz, scrittura e improvvisazione. La lezione sarà arricchita da 
esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. “Se è vero 
che il jazz non si può insegnare è altrettanto vero che qualsiasi 
forma espressiva può essere raccontata affinché la si possa 
comprendere meglio. Di certo non è il mistero della creazione 
artistica a poter essere svelato ma qualsiasi tentativo di rendere 
trasparente tale processo può risultare non solo interessante – specie 
per gli appassionati - ma indispensabile per coloro che hanno deciso 
di sposare l’esperienza della musica improvvisata. Se da una parte è 
dunque necessario percorrere un cammino introspettivo addentrandosi 
nei meandri dell’espressività è altrettanto urgente provare a definire 
quali possono essere i capitoli di un percorso che è anche estetico, 
storico e sociale. La storia del jazz, sebbene recente, è stata 
ampiamente raccontata da musicisti, critici, giornalisti, scrittori, 
fotografi e registi come del resto, nelle numerose scuole del mondo e 
nei seminari, si approfondiscono ormai da diversi decenni i temi 
legati alla dinamica dell’improvvisazione e all’alchimia dei suoni e 
degli stili. Il senso di questo incontro è dunque nel provare ad 
individuare i luoghi poco esplorati che non appartengono né ai 
musicisti né ai critici: sono i luoghi dell’emozione che da sempre 
lega, con un filo sottile ma continuo, l’appassionante storia di una 
musica che compie cent’anni e che è ancora capace di dialogare con i 
tempi”. (Paolo Fresu)</description>
<enclosure url="http://www.auditorium.com/dwnld/podcast/4951902/audio.mp3" length="83400701" type="audio/mpeg" />
<pubDate>Sun, 09 May 2010 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Paolo Fresu "Jazz, scrittura, improvvisazione"</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Paolo Fresu uno dei musicisti jazz più noti a livello mondiale, 
chiuderà la rassegna Lezioni di Musica con un incontro dedicato a 
Jazz, scrittura e improvvisazione. La lezione sarà arricchita da 
esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. “Se è vero 
che il jazz non si può insegnare è altrettanto vero che qualsiasi 
forma espressiva può essere raccontata affinché la si possa 
comprendere meglio. Di certo non è il mistero della creazione 
artistica a poter essere svelato ma qualsiasi tentativo di rendere 
trasparente tale processo può risultare non solo interessante – specie 
per gli appassionati - ma indispensabile per coloro che hanno deciso 
di sposare l’esperienza della musica improvvisata. Se da una parte è 
dunque necessario percorrere un cammino introspettivo addentrandosi 
nei meandri dell’espressività è altrettanto urgente provare a definire 
quali possono essere i capitoli di un percorso che è anche estetico, 
storico e sociale. La storia del jazz, sebbene recente, è stata 
ampiamente raccontata da musicisti, critici, giornalisti, scrittori, 
fotografi e registi come del resto, nelle numerose scuole del mondo e 
nei seminari, si approfondiscono ormai da diversi decenni i temi 
legati alla dinamica dell’improvvisazione e all’alchimia dei suoni e 
degli stili. Il senso di questo incontro è dunque nel provare ad 
individuare i luoghi poco esplorati che non appartengono né ai 
musicisti né ai critici: sono i luoghi dell’emozione che da sempre 
lega, con un filo sottile ma continuo, l’appassionante storia di una 
musica che compie cent’anni e che è ancora capace di dialogare con i 
tempi”. (Paolo Fresu)</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Roberto Prosseda </title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4979675</link>
<description>Dopo Alexander Lonquich e Alfred Brendel, si conclude il trittico di 
grandi pianisti impegnati nelle Lezioni di Musica: questa volta sul 
palco c'è Roberto Prosseda, uno dei più interessanti artisti italiani 
contemporanei, a colloquio con Giovanni Bietti. L'argomento è 
particolarmente affascinante: come un pianista riesce a "parlare" 
all'ascoltatore attraverso il suo strumento? In che modo è possibile 
sottolineare ed evidenziare le intenzioni del compositore, rendendole 
chiare e percepibili? Attraverso un gran numero di esempi tratti dal 
grande repertorio pianistico, la lezione ci farà entrare nel 
"laboratorio privato" dell'artista permettendoci allo stesso tempo di 
scoprire i segreti del pianoforte, lo strumento più complesso, suonato 
e amato di ogni tempo. Consigliato a tutti coloro che amano la grande 
musica.</description>
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<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Dopo Alexander Lonquich e Alfred Brendel, si conclude il trittico di 
grandi pianisti impegnati nelle Lezioni di Musica: questa volta sul 
palco c'è Roberto Prosseda, uno dei più interessanti artisti italiani 
contemporanei, a colloquio con Giovanni Bietti. L'argomento è 
particolarmente affascinante: come un pianista riesce a "parlare" 
all'ascoltatore attraverso il suo strumento? In che modo è possibile 
sottolineare ed evidenziare le intenzioni del compositore, rendendole 
chiare e percepibili? Attraverso un gran numero di esempi tratti dal 
grande repertorio pianistico, la lezione ci farà entrare nel 
"laboratorio privato" dell'artista permettendoci allo stesso tempo di 
scoprire i segreti del pianoforte, lo strumento più complesso, suonato 
e amato di ogni tempo. Consigliato a tutti coloro che amano la grande 
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Giovanni Bellucci "Chopin e Schumann"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4951908</link>
<description>Dal 25 ottobre l'Auditorium Parco della Musica ospita la seconda 
edizione di Lezioni di Musica, organizzata dall’Accademia Nazionale di 
Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, promossa dagli Amici 
di Santa Cecilia. Otto lezioni durante le quali interpreti, musicologi 
e personalità del mondo della cultura prenderanno in esame momenti 
salienti della Storia della Musica.
</description>
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<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 11:00:00 +0100</pubDate>
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edizione di Lezioni di Musica, organizzata dall’Accademia Nazionale di 
Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, promossa dagli Amici 
di Santa Cecilia. Otto lezioni durante le quali interpreti, musicologi 
e personalità del mondo della cultura prenderanno in esame momenti 
salienti della Storia della Musica.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
</item>
<item>
<title>Claudio Strinati “Bruckner e Mahler”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929484</link>
<description>Per _Lezioni di Musica, _Claudio Strinati, Sovrintendente speciale al 
Polo Museale Romano e notissimo conferenziere, parlerà di Bruckner e 
Mahler, due dei principali esponenti - con Brahms e Cajkovskij - della 
sorprendente "nuova fioritura" che la Sinfonia attraversò nella 
seconda metà dell'Ottocento. Due musicisti che si stanno oggi 
prendendo una clamorosa rivincita nei confronti di critica e pubblico 
figurando con regolarità nei programmi dei massimi direttori e delle 
più grandi orchestre del mondo e la loro arte è considerata un vertice 
di quel momento cruciale nella storia della cultura occidentale che fu 
il passaggio dal Diciannovesimo al Ventesimo Secolo.


</description>
<enclosure url="http://www.auditorium.com/dwnld/podcast/4929484/audio.mp3" length="116173009" type="audio/mpeg" />
<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Per _Lezioni di Musica, _Claudio Strinati, Sovrintendente speciale al 
Polo Museale Romano e notissimo conferenziere, parlerà di Bruckner e 
Mahler, due dei principali esponenti - con Brahms e Cajkovskij - della 
sorprendente "nuova fioritura" che la Sinfonia attraversò nella 
seconda metà dell'Ottocento. Due musicisti che si stanno oggi 
prendendo una clamorosa rivincita nei confronti di critica e pubblico 
figurando con regolarità nei programmi dei massimi direttori e delle 
più grandi orchestre del mondo e la loro arte è considerata un vertice 
di quel momento cruciale nella storia della cultura occidentale che fu 
il passaggio dal Diciannovesimo al Ventesimo Secolo.


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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
</item>
<item>
<title>Sandro Cappelletto "Bach e Händel, l’assoluto e il quotidiano"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929486</link>
<description>Le loro vite parallele. Coetanei, tedeschi ed europei, così diversi.  
Volevano, ma non si sono mai incontrati. Haendel viaggiava molto, Bach 
era sedentario. Uno non avrebbe mai pensato di scrivere L’arte della 
fuga, l’altro mai potuto comporre una Musica per i fuochi d’artificio.
Difficile immaginare due modi così lontani di abitare la musica. Ora, 
si danno appuntamento a Santa Cecilia e hanno molte cose da 
raccontarsi.
Haendel capirà perché Pier Paolo Pasolini  ha usato la Passione 
secondo Matteo per accompagnare la morte di Accattone e perché Glenn 
Gould ha dedicato la vita alle Variazioni Goldberg;  Bach ascolterà i 
prodigi vocali – a lui negati – degli evirati cantori italiani nel 
Giulio Cesare e dovrà ammettere che un Alleluiah così gioioso non l’ha 
neppure immaginato.
Si scambieranno notizie: Bach si lamenterà della micragna dei 
governanti di Lipsia, che lo costringevano a ritmi di lavoro da 
negrieri, Haendel gli dirà di quanto bello e pericoloso sia il libero 
mercato della musica: di fallimenti, lui ne ha conosciuti.
Tentando l’assoluto in una quotidiana domenica di dicembre, mentre il 
violino di Natascia Gazzana camminerà suonando in Sala Sinopoli.</description>
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<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Sandro Cappelletto "Bach e Händel, l’assoluto e il quotidiano"</itunes:subtitle>
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Volevano, ma non si sono mai incontrati. Haendel viaggiava molto, Bach 
era sedentario. Uno non avrebbe mai pensato di scrivere L’arte della 
fuga, l’altro mai potuto comporre una Musica per i fuochi d’artificio.
Difficile immaginare due modi così lontani di abitare la musica. Ora, 
si danno appuntamento a Santa Cecilia e hanno molte cose da 
raccontarsi.
Haendel capirà perché Pier Paolo Pasolini  ha usato la Passione 
secondo Matteo per accompagnare la morte di Accattone e perché Glenn 
Gould ha dedicato la vita alle Variazioni Goldberg;  Bach ascolterà i 
prodigi vocali – a lui negati – degli evirati cantori italiani nel 
Giulio Cesare e dovrà ammettere che un Alleluiah così gioioso non l’ha 
neppure immaginato.
Si scambieranno notizie: Bach si lamenterà della micragna dei 
governanti di Lipsia, che lo costringevano a ritmi di lavoro da 
negrieri, Haendel gli dirà di quanto bello e pericoloso sia il libero 
mercato della musica: di fallimenti, lui ne ha conosciuti.
Tentando l’assoluto in una quotidiana domenica di dicembre, mentre il 
violino di Natascia Gazzana camminerà suonando in Sala Sinopoli.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Giovanni Bietti “Beethoven e Schubert”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929487</link>
<description>Beethoven e Schubert, i due grandi viennesi di inizio Ottocento, sono 
morti ad un solo anno di distanza ma non potrebbero essere più diversi 
nel carattere e nel linguaggio musicale: Beethoven sviluppa il 
trascinante e spettacolare “Stile Eroico”, drammatico, pregnante, e 
giunge con la Nona Sinfonia addirittura all’universalità, al desiderio 
di parlare attraverso la musica ad ogni popolo della Terra. Schubert 
al contrario è lirico, intimo, sospeso; molte delle sue composizioni 
non furono nemmeno eseguite durante la sua breve vita. Beethoven 
elaborava le sue opere principali per anni, in una sorta di sofferto, 
travagliato, elaboratissimo processo creativo; Schubert componeva in 
una sorta di trance, scrivendo a volte anche sei o sette grandi 
capolavori in un giorno. Eppure l’immediatezza e la forza comunicativa 
della musica di Beethoven sono insuperate, mentre la profondità e 
novità delle grandi composizioni schubertiane lascia ancora oggi 
stupefatti. Attraverso numerosi esempi musicali, sia registrati che 
suonati al pianoforte, la Lezione prenderà in esame queste ed altre 
caratteristiche della musica dei due grandi compositori, addentrandosi 
nel loro linguaggio e nella particolarità ed unicità del loro stile 
per permettere al pubblico di apprezzarne più a fondo la bellezza e la 
straordinaria attualità.</description>
<enclosure url="http://www.auditorium.com/dwnld/podcast/4929487/audio.mp3" length="109176662" type="audio/mpeg" />
<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Giovanni Bietti “Beethoven e Schubert”</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Beethoven e Schubert, i due grandi viennesi di inizio Ottocento, sono 
morti ad un solo anno di distanza ma non potrebbero essere più diversi 
nel carattere e nel linguaggio musicale: Beethoven sviluppa il 
trascinante e spettacolare “Stile Eroico”, drammatico, pregnante, e 
giunge con la Nona Sinfonia addirittura all’universalità, al desiderio 
di parlare attraverso la musica ad ogni popolo della Terra. Schubert 
al contrario è lirico, intimo, sospeso; molte delle sue composizioni 
non furono nemmeno eseguite durante la sua breve vita. Beethoven 
elaborava le sue opere principali per anni, in una sorta di sofferto, 
travagliato, elaboratissimo processo creativo; Schubert componeva in 
una sorta di trance, scrivendo a volte anche sei o sette grandi 
capolavori in un giorno. Eppure l’immediatezza e la forza comunicativa 
della musica di Beethoven sono insuperate, mentre la profondità e 
novità delle grandi composizioni schubertiane lascia ancora oggi 
stupefatti. Attraverso numerosi esempi musicali, sia registrati che 
suonati al pianoforte, la Lezione prenderà in esame queste ed altre 
caratteristiche della musica dei due grandi compositori, addentrandosi 
nel loro linguaggio e nella particolarità ed unicità del loro stile 
per permettere al pubblico di apprezzarne più a fondo la bellezza e la 
straordinaria attualità.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Michele Dall'Ongaro “Brahms e Čaikovskij”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929488</link>
<description>Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa 
Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
</description>
<enclosure url="http://www.auditorium.com/dwnld/podcast/4929488/audio.mp3" length="90545295" type="audio/mpeg" />
<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Michele Dall'Ongaro “Brahms e Čaikovskij”</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa 
Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Enzo Restagno “Stravinskij e Schönberg”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929489</link>
<description>Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa 
Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
</description>
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<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
<guid>4929489</guid>
<itunes:subtitle>Enzo Restagno “Stravinskij e Schönberg”</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa 
Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
</item>
<item>
<title>Giorgio Pestelli "Haydn e Mozart"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929485</link>
<description>Per _Lezioni di Musica, _Giorgio Pestelli, uno dei più noti e 
apprezzati musicologi italiani, parlerà dello Stile Classico di Haydn 
e Mozart. Il momento nel quale in un certo senso nasce il concetto di 
"musica classica" come lo intendiamo oggi, un ideale di perfezione 
formale, di equilibrio, che rende all'ascolto una naturalezza quasi 
sovrumana. Nella Vienna di fine Settecento tutte le classi sociali 
"parlano la stessa lingua" musicale. Per un musicista operante in 
questo contesto il linguaggio musicale doveva senza dubbio apparire 
come un dato "naturale", privo di ogni artificiosità: tutti lo 
parlavano e tutti erano - a gradi differenti - in grado di 
comprenderlo. Il miracolo dell'arte di Haydn e Mozart è nella capacità 
di prendere questo linguaggio così "naturale" e di farlo diventare 
grande arte.</description>
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<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Giorgio Pestelli "Haydn e Mozart"</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Per _Lezioni di Musica, _Giorgio Pestelli, uno dei più noti e 
apprezzati musicologi italiani, parlerà dello Stile Classico di Haydn 
e Mozart. Il momento nel quale in un certo senso nasce il concetto di 
"musica classica" come lo intendiamo oggi, un ideale di perfezione 
formale, di equilibrio, che rende all'ascolto una naturalezza quasi 
sovrumana. Nella Vienna di fine Settecento tutte le classi sociali 
"parlano la stessa lingua" musicale. Per un musicista operante in 
questo contesto il linguaggio musicale doveva senza dubbio apparire 
come un dato "naturale", privo di ogni artificiosità: tutti lo 
parlavano e tutti erano - a gradi differenti - in grado di 
comprenderlo. Il miracolo dell'arte di Haydn e Mozart è nella capacità 
di prendere questo linguaggio così "naturale" e di farlo diventare 
grande arte.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Antonio Pappano "Verdi e Wagner"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929483</link>
<description>Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa 
Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
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<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Antonio Pappano "Verdi e Wagner"</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa 
Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e 
della Fondazione Musica per Roma.
Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, 
personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti 
salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz. 
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che 
esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per 
contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad 
esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel).
Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al 
pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la 
conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo 
straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella 
storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il 
carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono 
volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita 
da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Ad 
accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà 
tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena 
mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio 
Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal 
più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima 
generazione, Stefano Bollani.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Carla Moreni "Pergolesi e Vivaldi"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4951905</link>
<description>Una Lezione di Musica che riprende la formula “a coppie” tanto 
apprezzata lo scorso anno: è infatti dedicata a due grandissimi 
musicisti italiani del Settecento, Giovanni Battista Pergolesi e 
Antonio Vivaldi. Di Pergolesi ricorre nel 2010 il trecentesimo 
anniversario della nascita (a Jesi, il 4 gennaio 1710). Pergolesi 
visse solo 26 anni, nei quali riuscì tuttavia a portare a compimento 
un numero consistente di formidabili composizioni, in particolare nel 
campo del Teatro e della Musica Vocale Sacra: la Lezione di Carla 
Moreni offrirà quindi la possibilità di avvicinare il mondo espressivo 
del grande musicista al di là delle sue due creazioni più note e 
ammirate, il sublime Stabat Mater e la deliziosa Serva Padrona. 
Sembrerebbe quasi superfluo presentare la figura di Antonio Vivaldi, 
tanto alcune sue opere – le Quattro Stagioni o il Gloria – sono nel 
cuore di ogni appassionato; eppure, ancora cent’anni fa il nome del 
musicista italiano era quasi sconosciuto. La “riscoperta” vivaldiana 
fu dovuta, paradossalmente, a J. S. Bach, che di Vivaldi aveva 
studiato e trascritto molte composizioni, in particolare i Concerti. 
Il fatto che il grande Bach si fosse interessato a fondo a un 
musicista sconosciuto attirò l’attenzione degli studiosi che poco a 
poco portarono alla luce una produzione immensa. Oggi Vivaldi è 
considerato il più importante musicista italiano tra Corelli e 
Rossini, per la novità del suo stile, brillante ed energico, cantabile 
e appassionato, e per l’influenza profonda che esso esercitò in tutta 
Europa.
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<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Carla Moreni "Pergolesi e Vivaldi"</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Una Lezione di Musica che riprende la formula “a coppie” tanto 
apprezzata lo scorso anno: è infatti dedicata a due grandissimi 
musicisti italiani del Settecento, Giovanni Battista Pergolesi e 
Antonio Vivaldi. Di Pergolesi ricorre nel 2010 il trecentesimo 
anniversario della nascita (a Jesi, il 4 gennaio 1710). Pergolesi 
visse solo 26 anni, nei quali riuscì tuttavia a portare a compimento 
un numero consistente di formidabili composizioni, in particolare nel 
campo del Teatro e della Musica Vocale Sacra: la Lezione di Carla 
Moreni offrirà quindi la possibilità di avvicinare il mondo espressivo 
del grande musicista al di là delle sue due creazioni più note e 
ammirate, il sublime Stabat Mater e la deliziosa Serva Padrona. 
Sembrerebbe quasi superfluo presentare la figura di Antonio Vivaldi, 
tanto alcune sue opere – le Quattro Stagioni o il Gloria – sono nel 
cuore di ogni appassionato; eppure, ancora cent’anni fa il nome del 
musicista italiano era quasi sconosciuto. La “riscoperta” vivaldiana 
fu dovuta, paradossalmente, a J. S. Bach, che di Vivaldi aveva 
studiato e trascritto molte composizioni, in particolare i Concerti. 
Il fatto che il grande Bach si fosse interessato a fondo a un 
musicista sconosciuto attirò l’attenzione degli studiosi che poco a 
poco portarono alla luce una produzione immensa. Oggi Vivaldi è 
considerato il più importante musicista italiano tra Corelli e 
Rossini, per la novità del suo stile, brillante ed energico, cantabile 
e appassionato, e per l’influenza profonda che esso esercitò in tutta 
Europa.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Stefano Bollani “Tra Jazz e Musica Classica”</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4929490</link>
<description>Il primo ciclo di Lezioni di Musica si conclude con una lezione del 
pianista Stefano Bollani che avrà come tema i rapporti tra jazz e 
musica classica. Quali le differenze? Quali i punti in comune? E poi, 
di cosa parliamo quando parliamo di jazz? Di un genere musicale ormai 
storicizzato? O di un linguaggio? E l’improvvisazione, mito fondante 
di quello che chiamiamo jazz, esiste nella musica classica? Perchè 
alcuni compositori, incontrato il jazz, se ne sono innamorati? 
Gershwin, Milhaud, Ravel, Stravinsky, cosa amavano davvero del jazz? 
Quante domande, qualche risposta in questa lezione-concerto in cui il 
pubblico è invitato a partecipare attivamente. Bollani infatti non è 
solo un grande pianista e musicista ma ha un’enorme capacità nel 
comunicare emozioni a chi lo ascolta, a improvvisare coinvolgendo il 
pubblico, a utilizzare citazioni musicali da ogni ambito della musica, 
a creare nell’istante stesso perle di bellezza. Un artista poliedrico 
che porta avanti numerosi progetti musicali e collaborazioni 
originali.</description>
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<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 11:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Stefano Bollani “Tra Jazz e Musica Classica”</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Il primo ciclo di Lezioni di Musica si conclude con una lezione del 
pianista Stefano Bollani che avrà come tema i rapporti tra jazz e 
musica classica. Quali le differenze? Quali i punti in comune? E poi, 
di cosa parliamo quando parliamo di jazz? Di un genere musicale ormai 
storicizzato? O di un linguaggio? E l’improvvisazione, mito fondante 
di quello che chiamiamo jazz, esiste nella musica classica? Perchè 
alcuni compositori, incontrato il jazz, se ne sono innamorati? 
Gershwin, Milhaud, Ravel, Stravinsky, cosa amavano davvero del jazz? 
Quante domande, qualche risposta in questa lezione-concerto in cui il 
pubblico è invitato a partecipare attivamente. Bollani infatti non è 
solo un grande pianista e musicista ma ha un’enorme capacità nel 
comunicare emozioni a chi lo ascolta, a improvvisare coinvolgendo il 
pubblico, a utilizzare citazioni musicali da ogni ambito della musica, 
a creare nell’istante stesso perle di bellezza. Un artista poliedrico 
che porta avanti numerosi progetti musicali e collaborazioni 
originali.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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