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<title>Incontri d'autore</title>
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incontri d'autore
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<managingEditor>news@auditorium.com</managingEditor>
<copyright>Copywright 2007- Fondazione Musica per Roma</copyright>
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<title>Incontri d'autore</title>
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<webMaster>news@auditorium.com</webMaster>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
<itunes:subtitle>Incontri d'autore</itunes:subtitle>
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<itunes:name>Francesca Pompili</itunes:name>
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<title>Renato Zero si racconta</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4952332</link>
<description>Difficile, se non impossibile, raccontare Renato Zero in una sola 
serata. Tante, troppe, sono le sue avventure, i suoi progetti, i suoi 
lavori. Ma anche i suoi sogni e soprattutto le sue canzoni. Canzoni 
che sono entrate di diritto a far parte della cultura popolare 
italiana, cantate da milioni di voci, da milioni di anime che da anni 
respirano all’unisono con quella di Zero. Ernesto Assante e Gino 
Castaldo dedicano l’ultimo appuntamento della stagione di Incontri 
d’Autore a Renato Zero, che sul palco della Sala Sinopoli proverà a 
dipingere il suo autoritratto, la storia di una vita che è fatta di 
musica e di poesia, di melodie e di trasgressioni, di spettacolo e di 
verità. Quarant’anni di carriera, trenta album incisi, oltre 
cinquecento canzoni in repertorio, un’incredibile quantità di successi 
sono le “pietre” sulle quali Zero ha costruito il solidissimo edificio 
del suo mito.</description>
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<pubDate>Mon, 31 May 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
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serata. Tante, troppe, sono le sue avventure, i suoi progetti, i suoi 
lavori. Ma anche i suoi sogni e soprattutto le sue canzoni. Canzoni 
che sono entrate di diritto a far parte della cultura popolare 
italiana, cantate da milioni di voci, da milioni di anime che da anni 
respirano all’unisono con quella di Zero. Ernesto Assante e Gino 
Castaldo dedicano l’ultimo appuntamento della stagione di Incontri 
d’Autore a Renato Zero, che sul palco della Sala Sinopoli proverà a 
dipingere il suo autoritratto, la storia di una vita che è fatta di 
musica e di poesia, di melodie e di trasgressioni, di spettacolo e di 
verità. Quarant’anni di carriera, trenta album incisi, oltre 
cinquecento canzoni in repertorio, un’incredibile quantità di successi 
sono le “pietre” sulle quali Zero ha costruito il solidissimo edificio 
del suo mito.</itunes:summary>
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<item>
<title>Incontri d'autore: Carmen Consoli</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4952330</link>
<description>Prosegue Incontri d’autore, la serie curata da Ernesto Assante e Gino 
Castaldo che ospita grandi personaggi della musica italiana che si 
raccontano e si esibiscono dal vivo davanti al pubblico 
dell’Auditorium. La formula è sempre la stessa: parole e note per 
raccontare i percorsi artistici degli ospiti, le loro carriere, gli 
esordi e le passioni segrete che hanno fatto di questi “scrittori di 
musica” i protagonisti della scena musicale di oggi.  
La protagonista questa volta sarà Carmen Consoli Catanese dopo un mese 
dalla presentazione ufficiale del suo nuovo tour teatrale “Elettra” in 
prima italiana proprio all’Auditorium Parco della Musica. classe 1974, 
dotata di una forte personalità, di una voce personalissima e di una 
rara bravura nel creare canzoni, Carmen Consoli è riuscita ad 
instaurare un rapporto diretto e unico con il pubblico in Italia e 
all’estero. Per questo è stata l’unica artista italiana che ha 
partecipato a eventi internazionali come il concerto “We are the 
future” ideato da Quincy Jones nel 2003 o il grande evento “Africa 
Unite”, tenutosi nel febbraio del 2005 ad Addis Abeba, nel 
sessantesimo anniversario dalla nascita di Bob Marley. A nove anni 
inizia a suonare la chitarra elettrica, il suo primo album “Due 
parole”, è un’affascinante raccolta di quadretti pop rock in chiave 
elettroacustica. e impone Carmen all’attenzione di critica e pubblico 
per la sua unicità canora, compositiva e interpretativa.  Nel 1997 
Carmen ritorna con “Confusa e felice”, un disco più elettrico e sporco 
del precedente che conferma il talento della Consoli. Seguono 
“Mediamente isterica”, “Stato di necessità” e il fortunato 
“L’eccezione”. Il suo penulltimo album “Eva contro Eva” presenta brani 
inediti in cui accosta testi impregnati di tradizione e storia con 
immagini di donne in bilico fra antiche usanze e modernità, Sicilia e 
mondo. La Consoli è attiva anche sul mercato discografico con la sua 
etichetta “Due Parole”.
</description>
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<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Incontri d'autore: Carmen Consoli</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Prosegue Incontri d’autore, la serie curata da Ernesto Assante e Gino 
Castaldo che ospita grandi personaggi della musica italiana che si 
raccontano e si esibiscono dal vivo davanti al pubblico 
dell’Auditorium. La formula è sempre la stessa: parole e note per 
raccontare i percorsi artistici degli ospiti, le loro carriere, gli 
esordi e le passioni segrete che hanno fatto di questi “scrittori di 
musica” i protagonisti della scena musicale di oggi.  
La protagonista questa volta sarà Carmen Consoli Catanese dopo un mese 
dalla presentazione ufficiale del suo nuovo tour teatrale “Elettra” in 
prima italiana proprio all’Auditorium Parco della Musica. classe 1974, 
dotata di una forte personalità, di una voce personalissima e di una 
rara bravura nel creare canzoni, Carmen Consoli è riuscita ad 
instaurare un rapporto diretto e unico con il pubblico in Italia e 
all’estero. Per questo è stata l’unica artista italiana che ha 
partecipato a eventi internazionali come il concerto “We are the 
future” ideato da Quincy Jones nel 2003 o il grande evento “Africa 
Unite”, tenutosi nel febbraio del 2005 ad Addis Abeba, nel 
sessantesimo anniversario dalla nascita di Bob Marley. A nove anni 
inizia a suonare la chitarra elettrica, il suo primo album “Due 
parole”, è un’affascinante raccolta di quadretti pop rock in chiave 
elettroacustica. e impone Carmen all’attenzione di critica e pubblico 
per la sua unicità canora, compositiva e interpretativa.  Nel 1997 
Carmen ritorna con “Confusa e felice”, un disco più elettrico e sporco 
del precedente che conferma il talento della Consoli. Seguono 
“Mediamente isterica”, “Stato di necessità” e il fortunato 
“L’eccezione”. Il suo penulltimo album “Eva contro Eva” presenta brani 
inediti in cui accosta testi impregnati di tradizione e storia con 
immagini di donne in bilico fra antiche usanze e modernità, Sicilia e 
mondo. La Consoli è attiva anche sul mercato discografico con la sua 
etichetta “Due Parole”.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Lillo &amp; Greg</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4964031</link>
<description>La musica e la comicità marciano spesso di pari passo ma nel caso di 
Lillo e Greg c’è qualcosa di più. Sì, perché i due attori e autori 
romani sono in realtà dei musicisti a tutto tondo, sono nati con una 
band ormai diventata leggenda, Latte e i suoi Derivati e hanno 
frequentato con diverse incarnazioni tutto lo scibile della musica 
pop. E la musica è parte integrante della loro storia, filo conduttore 
della loro avventura nel mondo dello spettacolo, della loro comicità. 
Musica e risate, dunque, sono gli ingredienti fondamentali di questo 
nuovo appuntamento con il talento di Lillo e Greg, capaci di costruire 
musica con straordinaria ironia.</description>
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<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
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Lillo e Greg c’è qualcosa di più. Sì, perché i due attori e autori 
romani sono in realtà dei musicisti a tutto tondo, sono nati con una 
band ormai diventata leggenda, Latte e i suoi Derivati e hanno 
frequentato con diverse incarnazioni tutto lo scibile della musica 
pop. E la musica è parte integrante della loro storia, filo conduttore 
della loro avventura nel mondo dello spettacolo, della loro comicità. 
Musica e risate, dunque, sono gli ingredienti fondamentali di questo 
nuovo appuntamento con il talento di Lillo e Greg, capaci di costruire 
musica con straordinaria ironia.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Incontri d'autore: Dario Argento, Claudio Simonetti</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4952327</link>
<description>Il primo appuntamento vedrà come protagonisti il maestro del brivido 
Dario Argento, regista e produttore, e il musicista e compositore 
Claudio Simonetti, leader dei Goblin. La collaborazione tra i due è 
iniziata nel 1975, con il flm “Profondo Rosso” ed è andata avanti fino 
ad oggi, con molti film e altrettante colonne sonore. Giallo, horror, 
thriller, si mescolano tra le storie di Argento e le musiche di 
Simonetti, in maniera sempre sorprendente, offrendo agli spettatori 
delle soluzioni creative e invenzioni spettacolari, sia in termini 
cinematografici che musicali.</description>
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<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
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Dario Argento, regista e produttore, e il musicista e compositore 
Claudio Simonetti, leader dei Goblin. La collaborazione tra i due è 
iniziata nel 1975, con il flm “Profondo Rosso” ed è andata avanti fino 
ad oggi, con molti film e altrettante colonne sonore. Giallo, horror, 
thriller, si mescolano tra le storie di Argento e le musiche di 
Simonetti, in maniera sempre sorprendente, offrendo agli spettatori 
delle soluzioni creative e invenzioni spettacolari, sia in termini 
cinematografici che musicali.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Incontri d'autore: Cristiano De André</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4952326</link>
<description>Cristiano De André è un figlio d’arte, nel senso pieno del termine. È 
figlio dell’arte di suo padre, con il quale ha condiviso una parte 
importante della sua avventura musicale. A dieci anni dalla morte del 
padre, Cristiano ha deciso di confrontarsi con lo sterminato 
repertorio di Faber, scegliendone una ventina di brani e mettendo in 
piedi uno spettacolo che per due ore si è lasciato apprezzare come un 
viaggio affettuoso e attento tra i ricordi e le canzoni del passato. 
Ma Cristiano è molto altro ancora, un autore, compositore, musicista e 
cantante che ha realizzato dischi belli e interessanti, canzoni 
piccole e grandi, frequentando non solo la canzone d’autore ma anche 
il pop, il rock, il folk, la world music, in un caleidoscopio di 
esperienze musicali che lo hanno portato, oggi, ad essere uno dei 
personaggi più originali e personali del panorama musicale italiano.

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<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
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figlio dell’arte di suo padre, con il quale ha condiviso una parte 
importante della sua avventura musicale. A dieci anni dalla morte del 
padre, Cristiano ha deciso di confrontarsi con lo sterminato 
repertorio di Faber, scegliendone una ventina di brani e mettendo in 
piedi uno spettacolo che per due ore si è lasciato apprezzare come un 
viaggio affettuoso e attento tra i ricordi e le canzoni del passato. 
Ma Cristiano è molto altro ancora, un autore, compositore, musicista e 
cantante che ha realizzato dischi belli e interessanti, canzoni 
piccole e grandi, frequentando non solo la canzone d’autore ma anche 
il pop, il rock, il folk, la world music, in un caleidoscopio di 
esperienze musicali che lo hanno portato, oggi, ad essere uno dei 
personaggi più originali e personali del panorama musicale italiano.

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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Gabriele Muccino e Paolo Buonvino</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4952328</link>
<description>Il secondo appuntamento di Cinema e Musica è con il cinema di Gabriele 
Muccino che parla con il suono della musica. Ogni film girato dal 
regista romano ha un suono, un tono musicale adatto al racconto, 
un’atmosfera sonora che si fonde perfettamente con le immagini. 
Muccino ama la musica e la utilizza nella maniera migliore, conosce i 
musicisti, con loro collabora volentieri, perché pensa che la musica 
sia parte integrante del rapporto con la storia che viene raccontata. 
Da Elisa a Carmen Consoli, fino ad arrivare a Jovanotti, sono molti i 
musicisti che hanno collaborato con Muccino ma è con il compositore 
Paolo Buonvino che Muccino ha un rapporto speciale, costruito 
attraverso molti anni di collaborazione e attraverso molti film, 
compreso l’ultimo “Baciami ancora”. Ernesto Assante e Gino Castaldo, 
nel secondo appuntamento della serie dedicata al rapporto tra musica e 
cinema, ospiteranno sul palco della sala Sinopoli Gabriele Muccino, 
con il quale parleranno della sua storia e del suo percorso artistico, 
affiancato dal compositore Paolo Buonvino.</description>
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<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
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Muccino che parla con il suono della musica. Ogni film girato dal 
regista romano ha un suono, un tono musicale adatto al racconto, 
un’atmosfera sonora che si fonde perfettamente con le immagini. 
Muccino ama la musica e la utilizza nella maniera migliore, conosce i 
musicisti, con loro collabora volentieri, perché pensa che la musica 
sia parte integrante del rapporto con la storia che viene raccontata. 
Da Elisa a Carmen Consoli, fino ad arrivare a Jovanotti, sono molti i 
musicisti che hanno collaborato con Muccino ma è con il compositore 
Paolo Buonvino che Muccino ha un rapporto speciale, costruito 
attraverso molti anni di collaborazione e attraverso molti film, 
compreso l’ultimo “Baciami ancora”. Ernesto Assante e Gino Castaldo, 
nel secondo appuntamento della serie dedicata al rapporto tra musica e 
cinema, ospiteranno sul palco della sala Sinopoli Gabriele Muccino, 
con il quale parleranno della sua storia e del suo percorso artistico, 
affiancato dal compositore Paolo Buonvino.</itunes:summary>
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<item>
<title>Raf si racconta</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4952329</link>
<description>Il pop italiano è un territorio particolare, talmente arato e 
consumato che in pochi provano ad affrontarlo in maniera originale, 
cercando di sfuggire alle ovvietà, alle abitudini, ai suoni 
prevedibili, alle melodie facili. Raf è uno di quei "pochi", un autore 
che ha deciso di "sperimentare" nel campo del pop italiano. Pop, e non 
"canzone d'autore", musica fatta per essere popolare, immediata e 
cantabile, che mette in condivisione sentimenti e emozioni che sono di 
tutti. Raf sarà protagonista del nuovo appuntamento di “Incontri 
d’autore” per raccontare la propria storia, partendo dal rock dei Cafè 
Caracas la prima band di ispirazione punk nella quale ha militato, 
passando per il successo internazionale di “Self Control”, fino ad 
arrivare ad oggi, ad un pop che riesce ad essere di successo e di 
qualità</description>
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<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
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consumato che in pochi provano ad affrontarlo in maniera originale, 
cercando di sfuggire alle ovvietà, alle abitudini, ai suoni 
prevedibili, alle melodie facili. Raf è uno di quei "pochi", un autore 
che ha deciso di "sperimentare" nel campo del pop italiano. Pop, e non 
"canzone d'autore", musica fatta per essere popolare, immediata e 
cantabile, che mette in condivisione sentimenti e emozioni che sono di 
tutti. Raf sarà protagonista del nuovo appuntamento di “Incontri 
d’autore” per raccontare la propria storia, partendo dal rock dei Cafè 
Caracas la prima band di ispirazione punk nella quale ha militato, 
passando per il successo internazionale di “Self Control”, fino ad 
arrivare ad oggi, ad un pop che riesce ad essere di successo e di 
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<title>Incontri d'autore: Gino Paoli</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4950954</link>
<description>Parole e musica. Ecco la materia di cui è fatta l’arte di Gino Paoli. 
Cantautore, artista di straordinaria creatività, interprete 
originalissimo, Paoli è uno dei grandi padri della canzone d’autore 
italiana, non solo perché ha scritto alcuni dei brani più classici del 
nostro repertorio migliore, ma anche e soprattutto perché ha saputo 
indicare la strada a moltissimi altri artisti, che seguendo il suo 
esempio, si sono fatti strada nella scena nazionale. Osservatore 
attento della realtà, in grado di raccontare l’amore come pochi altri 
hanno saputo fare, Paoli ha attraversato cinquant’anni di canzone 
italiana, sfuggendo alle mode ma restando sempre attuale, mescolando 
la canzone con la poesia, il pop o il jazz, a seconda dei suoi 
desideri e dei suoi sogni. Cinquant’anni che Paoli ripercorrerà, tra 
parole e musica, con Ernesto Assante e Gino Castaldo nel primo 
appuntamento della nuova stagione di “Incontri d’Autore”.


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<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 21:00:00 +0100</pubDate>
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Cantautore, artista di straordinaria creatività, interprete 
originalissimo, Paoli è uno dei grandi padri della canzone d’autore 
italiana, non solo perché ha scritto alcuni dei brani più classici del 
nostro repertorio migliore, ma anche e soprattutto perché ha saputo 
indicare la strada a moltissimi altri artisti, che seguendo il suo 
esempio, si sono fatti strada nella scena nazionale. Osservatore 
attento della realtà, in grado di raccontare l’amore come pochi altri 
hanno saputo fare, Paoli ha attraversato cinquant’anni di canzone 
italiana, sfuggendo alle mode ma restando sempre attuale, mescolando 
la canzone con la poesia, il pop o il jazz, a seconda dei suoi 
desideri e dei suoi sogni. Cinquant’anni che Paoli ripercorrerà, tra 
parole e musica, con Ernesto Assante e Gino Castaldo nel primo 
appuntamento della nuova stagione di “Incontri d’Autore”.


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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Incontri d'autore: Giovanni Allevi</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4952239</link>
<description>È uno dei maggiori compositori puri dell’attuale panorama 
internazionale. Giovanni Allevi è compositore, direttore d’orchestra e 
pianista. Ha 40 anni, benché ne dimostri 15 di meno. Ha una laurea con 
lode in Filosofia, oltre 2 diplomi, conseguiti con il massimo dei voti 
in pianoforte e composizione ma afferma: “Attraverso la musica vedo il 
mondo con gli occhi di un bambino”. Sul palco veste in jeans e scarpe 
da tennis, non per rinnovare il “look” del musicista classico ma per 
sentirsi completamente se stesso: per lui, quello che conta sono le 
note, tutto il resto è superfluo. Così Allevi diventa un fenomeno 
sociale, l’enfant terrible che ha lasciato annichilito il mondo 
accademico con il suo straordinario talento e carisma. Entra 
nell’immaginario collettivo delle nuove generazioni che affollano i 
suoi concerti, con le quali ha instaurato un rapporto privilegiato e 
come lui afferma “misterioso”. Tanti i concerti e le sue tournée 
internazionali. Tra gli ultimi successi in ordine di tempo: il debutto 
alla Carnegie Hall di New York ad apertura del tour americano da cui è 
appena tornato e il concerto evento del 1 Settembre 2009 all’Arena di 
Verona, da cui è tratto un Cd/DVd che sta scalando le classifiche. Una 
serata che egli stesso ha soprannominato la “Woodstock della musica 
classica contemporanea” in cui Giovanni Allevi ha diretto la propria 
musica sinfonica alla guida della “All Stars Orchestra”, un’orchestra 
di oltre ottanta elementi scelti tra i virtuosi dei più importanti 
ensemble musicali del mondo. Ernesto Assante e Gino Castaldo ospitano 
questa “superstar” della musica, che racconterà la sua straordinaria 
carriera.</description>
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<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 21:00:00 +0100</pubDate>
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pianista. Ha 40 anni, benché ne dimostri 15 di meno. Ha una laurea con 
lode in Filosofia, oltre 2 diplomi, conseguiti con il massimo dei voti 
in pianoforte e composizione ma afferma: “Attraverso la musica vedo il 
mondo con gli occhi di un bambino”. Sul palco veste in jeans e scarpe 
da tennis, non per rinnovare il “look” del musicista classico ma per 
sentirsi completamente se stesso: per lui, quello che conta sono le 
note, tutto il resto è superfluo. Così Allevi diventa un fenomeno 
sociale, l’enfant terrible che ha lasciato annichilito il mondo 
accademico con il suo straordinario talento e carisma. Entra 
nell’immaginario collettivo delle nuove generazioni che affollano i 
suoi concerti, con le quali ha instaurato un rapporto privilegiato e 
come lui afferma “misterioso”. Tanti i concerti e le sue tournée 
internazionali. Tra gli ultimi successi in ordine di tempo: il debutto 
alla Carnegie Hall di New York ad apertura del tour americano da cui è 
appena tornato e il concerto evento del 1 Settembre 2009 all’Arena di 
Verona, da cui è tratto un Cd/DVd che sta scalando le classifiche. Una 
serata che egli stesso ha soprannominato la “Woodstock della musica 
classica contemporanea” in cui Giovanni Allevi ha diretto la propria 
musica sinfonica alla guida della “All Stars Orchestra”, un’orchestra 
di oltre ottanta elementi scelti tra i virtuosi dei più importanti 
ensemble musicali del mondo. Ernesto Assante e Gino Castaldo ospitano 
questa “superstar” della musica, che racconterà la sua straordinaria 
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<item>
<title>Incontri d'autore: Carlo e Paolo Virzì</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4964124</link>
<description>Un affascinante viaggio nel mondo cinematografico e musicale di Carlo 
e Paolo Virzì. Il cinema di Paolo Virzì è un cinema “orchestrale”, nel 
senso che è fatto di musica anche quando, apparentemente, di musica ce 
n’è poca o non ce n’è affatto. Virzì dirige i suoi attori, infatti, 
come un’orchestra, li fa “suonare” insieme seguendo le note di una 
divertente, appassionata, romantica e curiosa partitura d’immagini. 
Virzì ama la musica, la conosce, la frequenta, la vive, accanto e 
insieme al suo cinema. E spesso questa musica porta la firma di suo 
fratello Carlo, musicista, compositore, appassionato di cinema come 
Paolo ma legato al mondo delle sette note da un amore incondizionato, 
in grado di passare con leggerezza da Nick Drake al pop, senza perdere 
mai la bussola.</description>
<enclosure url="http://www.auditorium.com/dwnld/podcast/4964124/audio.mp3" length="101513798" type="audio/mpeg" />
<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Un affascinante viaggio nel mondo cinematografico e musicale di Carlo 
e Paolo Virzì. Il cinema di Paolo Virzì è un cinema “orchestrale”, nel 
senso che è fatto di musica anche quando, apparentemente, di musica ce 
n’è poca o non ce n’è affatto. Virzì dirige i suoi attori, infatti, 
come un’orchestra, li fa “suonare” insieme seguendo le note di una 
divertente, appassionata, romantica e curiosa partitura d’immagini. 
Virzì ama la musica, la conosce, la frequenta, la vive, accanto e 
insieme al suo cinema. E spesso questa musica porta la firma di suo 
fratello Carlo, musicista, compositore, appassionato di cinema come 
Paolo ma legato al mondo delle sette note da un amore incondizionato, 
in grado di passare con leggerezza da Nick Drake al pop, senza perdere 
mai la bussola.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
</item>
<item>
<title>Incontri d'autore: Giuseppe Tornatore, Ennio Morricone</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4952331</link>
<description>Un incontro speciale tra due delle più grandi personalità dello 
spettacolo e della cultura italiane. Un appuntamento nel quale cinema 
e musica saranno protagoniste assolute. Una serata per raccontare un 
percorso artistico, un’amicizia, una collaborazione straordinarie. 
Protagonisti due premi Oscar, due autori la cui grandezza non ha 
bisogno di essere celebrata, la cui popolarità ha valicato da tempo i 
confini nazionali, la cui creatività ha arricchito di opere memorabili 
la storia del nostro cinema. Ennio Morricone, compositore, e Giuseppe 
Tornatore, regista, sono i protagonisti del nuovo appuntamento di 
“Incontri d’Autore”: una serata d’immagini e di suoni, di parole e 
ricordi, di cinema e musica, con due personaggi straordinari e le loro 
opere.


 </description>
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<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Un incontro speciale tra due delle più grandi personalità dello 
spettacolo e della cultura italiane. Un appuntamento nel quale cinema 
e musica saranno protagoniste assolute. Una serata per raccontare un 
percorso artistico, un’amicizia, una collaborazione straordinarie. 
Protagonisti due premi Oscar, due autori la cui grandezza non ha 
bisogno di essere celebrata, la cui popolarità ha valicato da tempo i 
confini nazionali, la cui creatività ha arricchito di opere memorabili 
la storia del nostro cinema. Ennio Morricone, compositore, e Giuseppe 
Tornatore, regista, sono i protagonisti del nuovo appuntamento di 
“Incontri d’Autore”: una serata d’immagini e di suoni, di parole e 
ricordi, di cinema e musica, con due personaggi straordinari e le loro 
opere.


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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'Autore: Lucio Dalla</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/720192</link>
<description> 


Basterebbe dire il nome, Lucio Dalla, per definire l’universo di 
riferimento. Quello della canzone, certo, ma anche quello dello 
spettacolo, inteso nella sua più ricca complessità. Perché Dalla, 
dagli esordi fino ad oggi, non è stato mai “soltanto” un cantautore, 
piuttosto un giocoliere, un prestigiatore, un avventuriero, un 
personaggio che, con la propria creatività, si è concesso di fare di 
tutto. E sempre con grande originalità. Non sono solo i successi a 
parlare per lui, piuttosto la sua storia, fatta di concerti, di 
spettacoli teatrali e di musical, di programmi televisivi e di libri, 
di film e di incontri, nei quali, ogni volta, Dalla si è reinventato, 
ha provato a ridefinirsi, si è spostato un passo di più in la, 
sorprendendo sempre tutti. Oggi, universalmente riconosciuto come uno 
dei più importanti ed amati autori della musica italiana, Dalla non è 
più “soltanto” un cantautore, ma un artista multimediale, che usa la 
canzone e la musica, accanto alle altre forme della comunicazione e 
dell’arte, per parlare con gli altri, per raccontare il mondo e la 
vita, o più semplicemente, come i migliori illusionisti, per farci 
sognare.</description>
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<pubDate>Mon, 20 Jun 2005 21:00:00 +0100</pubDate>
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Basterebbe dire il nome, Lucio Dalla, per definire l’universo di 
riferimento. Quello della canzone, certo, ma anche quello dello 
spettacolo, inteso nella sua più ricca complessità. Perché Dalla, 
dagli esordi fino ad oggi, non è stato mai “soltanto” un cantautore, 
piuttosto un giocoliere, un prestigiatore, un avventuriero, un 
personaggio che, con la propria creatività, si è concesso di fare di 
tutto. E sempre con grande originalità. Non sono solo i successi a 
parlare per lui, piuttosto la sua storia, fatta di concerti, di 
spettacoli teatrali e di musical, di programmi televisivi e di libri, 
di film e di incontri, nei quali, ogni volta, Dalla si è reinventato, 
ha provato a ridefinirsi, si è spostato un passo di più in la, 
sorprendendo sempre tutti. Oggi, universalmente riconosciuto come uno 
dei più importanti ed amati autori della musica italiana, Dalla non è 
più “soltanto” un cantautore, ma un artista multimediale, che usa la 
canzone e la musica, accanto alle altre forme della comunicazione e 
dell’arte, per parlare con gli altri, per raccontare il mondo e la 
vita, o più semplicemente, come i migliori illusionisti, per farci 
sognare.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Incontri d'autore: Ennio Morricone</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4892785</link>
<description>Pochi giorni dopo aver ricevuto il premio Oscar alla carriera, il 
Maestro Ennio Morricone torna nella sua città, Roma, per incontrare il 
pubblico dell’Auditorium e raccontare la sua straordinaria avventura 
nel mondo della musica. Assieme a Gino Castaldo e Ernesto Assante, il 
Maestro Morricone ripercorrerà le tappe fondamentali di una carriera 
ricca di musiche affascinanti e originali, di composizioni che sono 
entrate a far parte di diritto della storia della musica contemporanea 
e, al tempo stesso, sono parte integrante dell’immaginario collettivo. 
Colto e popolare, sperimentatore e maestro di melodia, Ennio Morricone 
ha firmato alcune delle più belle colonne sonore della storia del 
cinema ed ha saputo toccare, con le sue composizioni, il cuore di 
tutti.

 

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<pubDate>Mon, 05 Mar 2007 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Pochi giorni dopo aver ricevuto il premio Oscar alla carriera, il 
Maestro Ennio Morricone torna nella sua città, Roma, per incontrare il 
pubblico dell’Auditorium e raccontare la sua straordinaria avventura 
nel mondo della musica. Assieme a Gino Castaldo e Ernesto Assante, il 
Maestro Morricone ripercorrerà le tappe fondamentali di una carriera 
ricca di musiche affascinanti e originali, di composizioni che sono 
entrate a far parte di diritto della storia della musica contemporanea 
e, al tempo stesso, sono parte integrante dell’immaginario collettivo. 
Colto e popolare, sperimentatore e maestro di melodia, Ennio Morricone 
ha firmato alcune delle più belle colonne sonore della storia del 
cinema ed ha saputo toccare, con le sue composizioni, il cuore di 
tutti.

 

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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Incontri d'autore: Vinicio Capossela</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4896612</link>
<description>Definire Vinicio Capossela un "cantautore" non renderebbe giustizia al 
personaggio, alla sua musica, alla sua arte. Certo è un autore di 
canzoni, ma chiunque abbia mai assistito a un suo spettacolo, abbia 
ascoltato un suo disco, sa benissimo che la sua è un arte più 
completa, più complessa. Ed al tempo stesso più fisica, diretta, di 
quella alla quale ci hanno abituato i cantautori. Le sue canzoni, i 
suoi spettacoli, sono fatti di carne e sangue, di respiro e calore, 
sono coinvolgenti ed emotivi, puntano a far ragionare il cervello e 
mettere in moto lo stomaco. Ecco, Vinicio Capossela è un artista a 
tutto tondo, un cantastorie che racconta la musica e la vita  alla sua 
maniera, un visionario pronto a  trascinare chi lo ascolta in una 
sarabanda magnifica e stupefacente, dove nulla è previsto e niente è 
prevedibile. Vinicio Capossela sarà il protagonista del nuovo 
appuntamento di questa sera con Incontri d’Autore.  

 </description>
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<pubDate>Mon, 23 Apr 2007 21:00:00 +0100</pubDate>
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personaggio, alla sua musica, alla sua arte. Certo è un autore di 
canzoni, ma chiunque abbia mai assistito a un suo spettacolo, abbia 
ascoltato un suo disco, sa benissimo che la sua è un arte più 
completa, più complessa. Ed al tempo stesso più fisica, diretta, di 
quella alla quale ci hanno abituato i cantautori. Le sue canzoni, i 
suoi spettacoli, sono fatti di carne e sangue, di respiro e calore, 
sono coinvolgenti ed emotivi, puntano a far ragionare il cervello e 
mettere in moto lo stomaco. Ecco, Vinicio Capossela è un artista a 
tutto tondo, un cantastorie che racconta la musica e la vita  alla sua 
maniera, un visionario pronto a  trascinare chi lo ascolta in una 
sarabanda magnifica e stupefacente, dove nulla è previsto e niente è 
prevedibile. Vinicio Capossela sarà il protagonista del nuovo 
appuntamento di questa sera con Incontri d’Autore.  

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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Incontri d'Autore: Mogol</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/684456</link>
<description> 

Quella dello scrivere canzoni è un arte difficile, soprattutto se si 
vuole che le parole e la musica siano fuse insieme alla perfezione, 
che i testi ed i suoni comunichino le stesse cose, creino in chi 
ascolta le giuste emozioni, o addirittura entrino a far parte di 
quell’immaginario collettivo che proprio di queste cose si nutre. Non 
solo “successi”, insomma, ma qualcosa di più. E questo è quello che 
Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha fatto nella sua lunga e fortunata 
carriera. “Paroliere” è una definizione che gli sta stretta e che non 
ama, perché Mogol è in realtà un vero compositore, che al pari di chi 
scrive musica è responsabile della creazione di un brano, perché le 
sue parole “suonano”, hanno un peso e una forza in grado di modificare 
profondamente la musica stessa, di darle vita, senso, anima. Mogol è 
stato ed è un grande autore, ha scritto centinaia di canzoni che hanno 
non solo raccolto il successo ma hanno segnato i nostri tempi, la 
nostra storia, la nostra cultura. Canzoni che Mogol ha condiviso con 
alcuni dei più grandi musicisti italiani, cantautori e cantanti, da  
Lucio Battisti a Adriano Celentano, che con lui hanno percorso le 
strade dell’emozione e della passione. Strade che Mogol ripercorrerà  
in “Incontri d’Autore”, assieme a Gino Castaldo e Ernesto Assante.
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<pubDate>Tue, 24 May 2005 21:00:00 +0100</pubDate>
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Quella dello scrivere canzoni è un arte difficile, soprattutto se si 
vuole che le parole e la musica siano fuse insieme alla perfezione, 
che i testi ed i suoni comunichino le stesse cose, creino in chi 
ascolta le giuste emozioni, o addirittura entrino a far parte di 
quell’immaginario collettivo che proprio di queste cose si nutre. Non 
solo “successi”, insomma, ma qualcosa di più. E questo è quello che 
Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha fatto nella sua lunga e fortunata 
carriera. “Paroliere” è una definizione che gli sta stretta e che non 
ama, perché Mogol è in realtà un vero compositore, che al pari di chi 
scrive musica è responsabile della creazione di un brano, perché le 
sue parole “suonano”, hanno un peso e una forza in grado di modificare 
profondamente la musica stessa, di darle vita, senso, anima. Mogol è 
stato ed è un grande autore, ha scritto centinaia di canzoni che hanno 
non solo raccolto il successo ma hanno segnato i nostri tempi, la 
nostra storia, la nostra cultura. Canzoni che Mogol ha condiviso con 
alcuni dei più grandi musicisti italiani, cantautori e cantanti, da  
Lucio Battisti a Adriano Celentano, che con lui hanno percorso le 
strade dell’emozione e della passione. Strade che Mogol ripercorrerà  
in “Incontri d’Autore”, assieme a Gino Castaldo e Ernesto Assante.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Incontri d'autore: Riccardo Cocciante</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4911472</link>
<description>Se c’è un personaggio che oggi rappresenta la musica italiana nella 
sua accezione più completa questo è Riccardo Cocciante.
Cantautore apprezzato e stimato e interprete di straordinaria forza 
prima, compositore di opere popolari di enorme successo internazionale 
ora, Cocciante ha segnato il passaggio delle stagioni e l’evoluzione 
della nostra musica dagli anni Settanta ad oggi con i suoi lavori.
Capace di reinventarsi, con il “Notre Dame de Paris”, che quest’anno 
compie 10 anni, e il neonato “Giulietta e Romeo”, ha intrapreso una 
nuova carriera, quella di compositore, segnando una svolta nella sua 
storia. Una vita costellata di molti successi, guidata dalla  grande 
passione per la musica; un talento sempre in movimento e teso a nuove 
sperimentazioni, una storia che l’autore di alcune delle più belle 
pagine della musica italiana  verrà a ripercorrere e  a rivivere sul 
palco della Sala Sinopoli il 26 Gennaio alle ore 21 con Ernesto 
Assante e Gino Castaldo, nel primo appuntamento di “Incontri d’autore” 
del 2008.
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<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Se c’è un personaggio che oggi rappresenta la musica italiana nella 
sua accezione più completa questo è Riccardo Cocciante.
Cantautore apprezzato e stimato e interprete di straordinaria forza 
prima, compositore di opere popolari di enorme successo internazionale 
ora, Cocciante ha segnato il passaggio delle stagioni e l’evoluzione 
della nostra musica dagli anni Settanta ad oggi con i suoi lavori.
Capace di reinventarsi, con il “Notre Dame de Paris”, che quest’anno 
compie 10 anni, e il neonato “Giulietta e Romeo”, ha intrapreso una 
nuova carriera, quella di compositore, segnando una svolta nella sua 
storia. Una vita costellata di molti successi, guidata dalla  grande 
passione per la musica; un talento sempre in movimento e teso a nuove 
sperimentazioni, una storia che l’autore di alcune delle più belle 
pagine della musica italiana  verrà a ripercorrere e  a rivivere sul 
palco della Sala Sinopoli il 26 Gennaio alle ore 21 con Ernesto 
Assante e Gino Castaldo, nel primo appuntamento di “Incontri d’autore” 
del 2008.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Incontri d'autore: Tiziano Ferro</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/3532255</link>
<description>


Tiziano Ferro ha un cuore. Ed è questo cuore, che batte forte al ritmo 
della musica, che lo ha portato da Latina ai vertici delle classifiche 
in Italia e in buona parte del mondo. Un cuore con il quale ha deciso 
di percorrere una strada difficile ma personalissima, quella della 
scoperta della musica nera, del gospel, del blues, dell’hip hop, in un 
paese, l’Italia, in cui è già difficile fare l’interprete ma ancora di 
più fare l’autore senza seguire la strada tracciata dai personaggi 
della grande canzone d’autore italiana. Un cuore che gli fa saltare 
ogni ostacolo, che lo ha spinto a percorrere sentieri nuovi, ed a 
bruciare le tappe del successo come è accaduto a pochi altri artisti 
nel nostro Paese. Ed è la sua storia che racconterà a Gino Castaldo ed 
Ernesto Assante nell’ultimo appuntamento con gli “Incontri d’Autore”. 
Un incontro in cui il “cuore” di Tiziano Ferro avrà modo, ancora una 
volta, di battere forte al ritmo della musica.

 </description>
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<pubDate>Tue, 27 Jun 2006 21:00:00 +0100</pubDate>
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Tiziano Ferro ha un cuore. Ed è questo cuore, che batte forte al ritmo 
della musica, che lo ha portato da Latina ai vertici delle classifiche 
in Italia e in buona parte del mondo. Un cuore con il quale ha deciso 
di percorrere una strada difficile ma personalissima, quella della 
scoperta della musica nera, del gospel, del blues, dell’hip hop, in un 
paese, l’Italia, in cui è già difficile fare l’interprete ma ancora di 
più fare l’autore senza seguire la strada tracciata dai personaggi 
della grande canzone d’autore italiana. Un cuore che gli fa saltare 
ogni ostacolo, che lo ha spinto a percorrere sentieri nuovi, ed a 
bruciare le tappe del successo come è accaduto a pochi altri artisti 
nel nostro Paese. Ed è la sua storia che racconterà a Gino Castaldo ed 
Ernesto Assante nell’ultimo appuntamento con gli “Incontri d’Autore”. 
Un incontro in cui il “cuore” di Tiziano Ferro avrà modo, ancora una 
volta, di battere forte al ritmo della musica.

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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Neri Marcorè</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4939497</link>
<description>La musica è una costante nell’avventura d’attore di Neri Marcorè. I 
personaggi musicali che ha interpretato, le molte canzoni che ha 
scritto e cantato, hanno segnato costantemente la sua evoluzione, da 
imitatore ad attore, ad autore, fino ad oggi. E probabilmente 
segneranno ancora il suo futuro. E usando la musica come filo 
conduttore Neri Marcorè si racconterà a Ernesto Assante e Gino 
Castaldo, nel nuovo appuntamento di Incontri d’autore,  ripercorrendo 
le tappe essenziali della sua carriera. Una carriera che ha saputo 
coniugare l’intrattenimento e l’intelligenza, la satira e l’ironia, il 
teatro e la musica, facendoli spesso diventare una cosa sola.


 </description>
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<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>La musica è una costante nell’avventura d’attore di Neri Marcorè. I 
personaggi musicali che ha interpretato, le molte canzoni che ha 
scritto e cantato, hanno segnato costantemente la sua evoluzione, da 
imitatore ad attore, ad autore, fino ad oggi. E probabilmente 
segneranno ancora il suo futuro. E usando la musica come filo 
conduttore Neri Marcorè si racconterà a Ernesto Assante e Gino 
Castaldo, nel nuovo appuntamento di Incontri d’autore,  ripercorrendo 
le tappe essenziali della sua carriera. Una carriera che ha saputo 
coniugare l’intrattenimento e l’intelligenza, la satira e l’ironia, il 
teatro e la musica, facendoli spesso diventare una cosa sola.


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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Luca Carboni</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4889276</link>
<description>


Luca Carboni è un artista davvero singolare: cantautore ma anche 
scrittore, pittore, performer, Carboni ha attraversato le ultime 
stagioni della canzone d’autore italiana con un tono sommesso e 
curioso, senza correre dietro alle mode e sviluppando uno stile 
personale che gli ha consentito di restare saldamente nel cuore del 
pubblico. Nato con la “new wave” della canzone d’autore anni Ottanta, 
Carboni ha saputo raccontare l’Italia e i suoi sentimenti senza 
timore, le piccole e grandi storie di una generazione travagliata 
attraversata da grandi cambiamenti. Costruendo un canzoniere nel quale 
suoni e generi differenti convivono con grande eleganza, è divenuto un 
poeta delle piccole cose, un raffinato artista pop ed anche un maestro 
di melodia pur non dimenticando mai la sua ispirazione rock. Luca 
Carboni sarà con Ernesto Assante e Gino Castaldo per raccontare in 
musica e parole una carriera di più di vent’anni di canzoni e successi 
per il consueto appuntamento con Incontri d’Autore.</description>
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<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 21:00:00 +0100</pubDate>
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Luca Carboni è un artista davvero singolare: cantautore ma anche 
scrittore, pittore, performer, Carboni ha attraversato le ultime 
stagioni della canzone d’autore italiana con un tono sommesso e 
curioso, senza correre dietro alle mode e sviluppando uno stile 
personale che gli ha consentito di restare saldamente nel cuore del 
pubblico. Nato con la “new wave” della canzone d’autore anni Ottanta, 
Carboni ha saputo raccontare l’Italia e i suoi sentimenti senza 
timore, le piccole e grandi storie di una generazione travagliata 
attraversata da grandi cambiamenti. Costruendo un canzoniere nel quale 
suoni e generi differenti convivono con grande eleganza, è divenuto un 
poeta delle piccole cose, un raffinato artista pop ed anche un maestro 
di melodia pur non dimenticando mai la sua ispirazione rock. Luca 
Carboni sarà con Ernesto Assante e Gino Castaldo per raccontare in 
musica e parole una carriera di più di vent’anni di canzoni e successi 
per il consueto appuntamento con Incontri d’Autore.</itunes:summary>
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<title>Incontri d'autore: Carlo Verdone</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4891433</link>
<description>La musica e il cinema. Due passioni che Carlo Verdone coltiva da 
moltissimi anni. E che ha provato, molto spesso, ad incrociare, sia 
nel suo cinema che nella sua vita, dirigendo i suoi film come un 
bandleader o suonando la batteria per divertimento. Il cinema di 
Verdone, insomma, “suona” ed è ricco delle sue passioni musicali, 
prima fra tutte quella per il rock. Tra ricordi e sensazioni, tra 
grandi brani e molte immagini, Ernesto Assante e Gino Castaldo 
accompagneranno Carlo Verdone in un viaggio tra i suoni e le visioni 
che compongono l’universo di uno dei registi più amati e apprezzati 
del cinema italiano. Un universo in cui si incontrano i grandi miti 
del cinema e della musica rock, dove si rende omaggio alla grandezza 
di Alberto Sordi e di Jimi Hendrix, insomma un mondo dove l’arte 
sembra davvero perdere i suoi confini.</description>
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<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 21:00:00 +0100</pubDate>
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moltissimi anni. E che ha provato, molto spesso, ad incrociare, sia 
nel suo cinema che nella sua vita, dirigendo i suoi film come un 
bandleader o suonando la batteria per divertimento. Il cinema di 
Verdone, insomma, “suona” ed è ricco delle sue passioni musicali, 
prima fra tutte quella per il rock. Tra ricordi e sensazioni, tra 
grandi brani e molte immagini, Ernesto Assante e Gino Castaldo 
accompagneranno Carlo Verdone in un viaggio tra i suoni e le visioni 
che compongono l’universo di uno dei registi più amati e apprezzati 
del cinema italiano. Un universo in cui si incontrano i grandi miti 
del cinema e della musica rock, dove si rende omaggio alla grandezza 
di Alberto Sordi e di Jimi Hendrix, insomma un mondo dove l’arte 
sembra davvero perdere i suoi confini.</itunes:summary>
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<title>Incontri d'autore: Zucchero</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4892879</link>
<description>Zucchero “Sugar” Fornaciari sarà il protagonista della rassegna 
Incontri d’autore  al Parco della Musica, condotta da Ernesto Assante 
e Gino Castaldo. Brani live, immagini inedite, racconti musicali e 
confidenziali in una serata esclusiva per la Fondazione Musica per 
Roma.
Prima di intraprendere un lungo tour che lo porterà nelle più 
importanti sale da concerto di tutto il mondo per presentare il suo 
nuovo album “Fly”, il re del blues sarà all’Auditorium per raccontare 
un percorso musicale che lo ha fatto diventare uno degli artisti 
italiani più apprezzati nel mondo, nominato da poco  ai Grammy Award 
2007 insieme a Sam Moore, Billy Preston, Eric Clapton e Robert 
Randolph nella categoria “Traditional R&amp;B Vocal Performance”.  
Attraverso filmati vecchi e nuovi, aneddoti e racconti sollecitati da 
Assante e Castaldo, l’autore di “Canzone triste”, “Rispetto”, “Diavolo 
in me”, “Senza una donna” e molti altri capolavori parlerà di sé e 
della sua musica. E forse, avendo a disposizione una chitarra e un 
pianoforte, ci regalerà qualche momento di magia, qualche canzone del 
suo repertorio, magari “You are so beatiful” con la quale è stato 
nominato al Grammy.

 

 

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<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Zucchero “Sugar” Fornaciari sarà il protagonista della rassegna 
Incontri d’autore  al Parco della Musica, condotta da Ernesto Assante 
e Gino Castaldo. Brani live, immagini inedite, racconti musicali e 
confidenziali in una serata esclusiva per la Fondazione Musica per 
Roma.
Prima di intraprendere un lungo tour che lo porterà nelle più 
importanti sale da concerto di tutto il mondo per presentare il suo 
nuovo album “Fly”, il re del blues sarà all’Auditorium per raccontare 
un percorso musicale che lo ha fatto diventare uno degli artisti 
italiani più apprezzati nel mondo, nominato da poco  ai Grammy Award 
2007 insieme a Sam Moore, Billy Preston, Eric Clapton e Robert 
Randolph nella categoria “Traditional R&amp;B Vocal Performance”.  
Attraverso filmati vecchi e nuovi, aneddoti e racconti sollecitati da 
Assante e Castaldo, l’autore di “Canzone triste”, “Rispetto”, “Diavolo 
in me”, “Senza una donna” e molti altri capolavori parlerà di sé e 
della sua musica. E forse, avendo a disposizione una chitarra e un 
pianoforte, ci regalerà qualche momento di magia, qualche canzone del 
suo repertorio, magari “You are so beatiful” con la quale è stato 
nominato al Grammy.

 

 

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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Gianni Morandi</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4909032</link>
<description>Se c’è un personaggio che ha saputo attraversare con intelligenza e 
passione quasi cinquanta anni di musica italiana, questo è Gianni 
Morandi. Definirlo “cantante” sarebbe estremamente riduttivo, perché 
Morandi con la sua voce e le sue canzoni, ha accompagnato lo svolgersi 
della storia del nostro paese, ha colto emozioni e sentimenti popolari 
traducendoli in canzoni. Ed ha saputo rinnovarsi senza cedere alle 
mode e alle tendenze passeggere, collaborando con i grandi della 
canzone italiana e lasciando il segno della sua personalità. E poi è 
stato attore, conduttore, intrattenitore, uomo di spettacolo a tutto 
tondo, come ce ne sono pochi in Italia. Morandi racconterà se stesso e 
la sua musica al pubblico del Parco della Musica questa sera con 
Ernesto Assante e Gino Castaldo.
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<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 21:00:00 +0100</pubDate>
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passione quasi cinquanta anni di musica italiana, questo è Gianni 
Morandi. Definirlo “cantante” sarebbe estremamente riduttivo, perché 
Morandi con la sua voce e le sue canzoni, ha accompagnato lo svolgersi 
della storia del nostro paese, ha colto emozioni e sentimenti popolari 
traducendoli in canzoni. Ed ha saputo rinnovarsi senza cedere alle 
mode e alle tendenze passeggere, collaborando con i grandi della 
canzone italiana e lasciando il segno della sua personalità. E poi è 
stato attore, conduttore, intrattenitore, uomo di spettacolo a tutto 
tondo, come ce ne sono pochi in Italia. Morandi racconterà se stesso e 
la sua musica al pubblico del Parco della Musica questa sera con 
Ernesto Assante e Gino Castaldo.
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<title>Incontri d'Autore: Piero Pelù</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/1608366</link>
<description> 

Se c’è qualcuno che merita l’appellativo di “The King” per il rock 
italiano, ebbene questo è Piero Pelù. Si, perché lui, e nessun altro, 
è riuscito a dimostrare che in Italia si poteva cantare il rock in 
maniera credibile e onesta e che il rock poteva e doveva essere anche 
italiano.  Stasera Pelù racconterà, al pubblico della Sala Petrassi, 
se stesso e i suoi venticinque anni di carriera nella musica.</description>
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<pubDate>Mon, 05 Dec 2005 21:00:00 +0100</pubDate>
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Se c’è qualcuno che merita l’appellativo di “The King” per il rock 
italiano, ebbene questo è Piero Pelù. Si, perché lui, e nessun altro, 
è riuscito a dimostrare che in Italia si poteva cantare il rock in 
maniera credibile e onesta e che il rock poteva e doveva essere anche 
italiano.  Stasera Pelù racconterà, al pubblico della Sala Petrassi, 
se stesso e i suoi venticinque anni di carriera nella musica.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Subsonica</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4935884</link>
<description>Per molto tempo è stato difficile, se non impossibile, immaginare una 
rockband italiana che potesse avere successo al di fuori dei nostri 
confini, una formazione in grado di competere ad armi pari con i 
gruppi inglesi o americani. Oggi non è più così e il merito è anche e 
soprattutto dei Subsonica. Torinesi, legati a doppio filo a una realtà 
giovanile italiana che li riconosce come parte integrante di sé, i 
Subsonica sono riusciti nel corso degli anni a costruire un percorso 
di successo senza dover scendere a compromessi, con una leggerezza e 
una coerenza che ha permesso loro di salire persino sul palcoscenico 
di Sanremo senza sporcarsi le mani, senza perdere nulla di quanto 
acquisito in anni di lunghe tournée in giro per tutta l'Italia. 
Leggerezza e coerenza che sono alla base della loro  musica che riesce 
ad essere dance e ricerca al tempo stesso, perfettamente in linea con 
le ultime tendenze e senza mai dimenticare di essere canzone. I 
Subsonica e la loro musica saranno i protagonisti del primo 
appuntamento di “Incontri d’Autore” di questa nuova stagione che si 
apre  lunedì 26 gennaio alle ore 21 nella Sala Petrassi. A condurre la 
serata, come di consueto, Ernesto Assante e Gino Castaldo.
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<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 21:00:00 +0100</pubDate>
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rockband italiana che potesse avere successo al di fuori dei nostri 
confini, una formazione in grado di competere ad armi pari con i 
gruppi inglesi o americani. Oggi non è più così e il merito è anche e 
soprattutto dei Subsonica. Torinesi, legati a doppio filo a una realtà 
giovanile italiana che li riconosce come parte integrante di sé, i 
Subsonica sono riusciti nel corso degli anni a costruire un percorso 
di successo senza dover scendere a compromessi, con una leggerezza e 
una coerenza che ha permesso loro di salire persino sul palcoscenico 
di Sanremo senza sporcarsi le mani, senza perdere nulla di quanto 
acquisito in anni di lunghe tournée in giro per tutta l'Italia. 
Leggerezza e coerenza che sono alla base della loro  musica che riesce 
ad essere dance e ricerca al tempo stesso, perfettamente in linea con 
le ultime tendenze e senza mai dimenticare di essere canzone. I 
Subsonica e la loro musica saranno i protagonisti del primo 
appuntamento di “Incontri d’Autore” di questa nuova stagione che si 
apre  lunedì 26 gennaio alle ore 21 nella Sala Petrassi. A condurre la 
serata, come di consueto, Ernesto Assante e Gino Castaldo.
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'Autore: Giorgia</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/1907585</link>
<description> 

 

Ci sono voci che colpiscono direttamente al cuore, voci che evocano 
mondi lontanissimi, voci che raccontano storie e altre che scuotono 
l’anima. La voce di Giorgia riesce a mettere insieme tutto questo e 
molto altro ancora. Una canzone, qualsiasi canzone, nelle sue mani 
assume un aspetto diverso, si arricchisce di note e colori inattesi, 
diventa un caleidoscopio di sentimenti. Perché Giorgia conosce il 
segreto nascosto nel cuore di ogni melodia, sa catturarlo, prenderlo, 
portarlo alla luce e mostrarlo, in maniera limpidissima, a chi 
ascolta. Nata e cresciuta nella musica, educata alla meravigliosa 
scuola del soul, Giorgia ha bruciato le tappe che l’hanno portata 
giustamente al successo, dimostrando a tutti che la sua vocalità era 
originale, appassionata, personalissima, che il suo modo di cantare e 
stare in scena era diverso da quello di tutte le altre cantanti, che 
le sue doti tecniche erano ineguagliabili e che la sua capacità 
espressiva era straordinaria. Dai club dove ha esordito fino al palco 
di Sanremo, dalle cantine ai Palasport, dai classici del soul alle sue 
canzoni di oggi: Giorgia si racconta, nel nuovo appuntamento di 
“Incontri d’Autore”.

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<pubDate>Mon, 09 Jan 2006 21:00:00 +0100</pubDate>
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Ci sono voci che colpiscono direttamente al cuore, voci che evocano 
mondi lontanissimi, voci che raccontano storie e altre che scuotono 
l’anima. La voce di Giorgia riesce a mettere insieme tutto questo e 
molto altro ancora. Una canzone, qualsiasi canzone, nelle sue mani 
assume un aspetto diverso, si arricchisce di note e colori inattesi, 
diventa un caleidoscopio di sentimenti. Perché Giorgia conosce il 
segreto nascosto nel cuore di ogni melodia, sa catturarlo, prenderlo, 
portarlo alla luce e mostrarlo, in maniera limpidissima, a chi 
ascolta. Nata e cresciuta nella musica, educata alla meravigliosa 
scuola del soul, Giorgia ha bruciato le tappe che l’hanno portata 
giustamente al successo, dimostrando a tutti che la sua vocalità era 
originale, appassionata, personalissima, che il suo modo di cantare e 
stare in scena era diverso da quello di tutte le altre cantanti, che 
le sue doti tecniche erano ineguagliabili e che la sua capacità 
espressiva era straordinaria. Dai club dove ha esordito fino al palco 
di Sanremo, dalle cantine ai Palasport, dai classici del soul alle sue 
canzoni di oggi: Giorgia si racconta, nel nuovo appuntamento di 
“Incontri d’Autore”.

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<title>Incontri d'autore: Renzo Arbore</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/3027543</link>
<description>Un uomo dalle mille anime. Quella del deejay, arte che ha coltivato 
con sapienza e maestria, accompagnando i suoi ascoltatori nel mondo 
della musica e della comicità con intelligenza e spirito. Quella del 
conduttore televisivo, mestiere al quale si concede centellinando le 
proprie apparizioni, li dove “chi lo ama lo segue”, in orari notturni 
o in assolate domeniche pomeriggio. Quella del ricercatore sonoro, che 
lo spinge a recuperare con attenzione, quasi maniacale e straordinario 
affetto, il repertorio storico della musica napoletana per farlo 
vivere di nuovo e riportarlo al successo in tutto il mondo. Quella del 
regista, con film che a loro modo hanno fatto la storia del cinema 
italiano. Quella del cantante, arrivato sul palco di Sanremo con 
indubbia leggerezza. Ed ancora quello dell’uomo di cultura, che ha 
fatto del suo meglio, in tutta la sua vita, per dare alla cultura 
popolare la dignità che merita. Insomma, questo è Renzo Arbore, 
protagonista, questa sera di “Incontri d’Autore”, condotto da Gino 
Castaldo e Ernesto Assante.</description>
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<pubDate>Mon, 08 May 2006 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Un uomo dalle mille anime. Quella del deejay, arte che ha coltivato 
con sapienza e maestria, accompagnando i suoi ascoltatori nel mondo 
della musica e della comicità con intelligenza e spirito. Quella del 
conduttore televisivo, mestiere al quale si concede centellinando le 
proprie apparizioni, li dove “chi lo ama lo segue”, in orari notturni 
o in assolate domeniche pomeriggio. Quella del ricercatore sonoro, che 
lo spinge a recuperare con attenzione, quasi maniacale e straordinario 
affetto, il repertorio storico della musica napoletana per farlo 
vivere di nuovo e riportarlo al successo in tutto il mondo. Quella del 
regista, con film che a loro modo hanno fatto la storia del cinema 
italiano. Quella del cantante, arrivato sul palco di Sanremo con 
indubbia leggerezza. Ed ancora quello dell’uomo di cultura, che ha 
fatto del suo meglio, in tutta la sua vita, per dare alla cultura 
popolare la dignità che merita. Insomma, questo è Renzo Arbore, 
protagonista, questa sera di “Incontri d’Autore”, condotto da Gino 
Castaldo e Ernesto Assante.</itunes:summary>
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<title>Incontri d'Autore: Jovanotti</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/796608</link>
<description> 

Il suo nome è Lorenzo Cherubini ma il pubblico lo conosce e lo ama per 
il suo alter ego artistico, quello di Jovanotti. Tra le due realtà, 
quella di Lorenzo e quella di Jovanotti, c'è stata per lungo tempo una 
sorta di avvincente battaglia: il primo tendeva a ragionare, a metter 
su famiglia, a costruire musica attorno alle passioni e ai sentimenti; 
il secondo voleva divertirsi, ballare, fare del ritmo uno strumento di 
vita. Poi le due anime del Signor Cherubini sono diventate una persona 
sola, che il pubblico chiama indifferentemente Lorenzo o Jovanotti. 
Un'unica persona che prova a mettere in sintonia poesia e ritmo, 
sentimenti e divertimento, impegno e leggerezza, in una musica che 
riesce a raccogliere elementi molto differenti fondendoli in maniera 
spesso originale, sempre avvincente. Gli esordi avevano dipinto 
Jovanotti come un allegro ragazzotto dotato di poco sale in zucca, 
poi, crescendo il musicista e dj ha cambiato look, ha mutato approccio 
alla musica e alla vita, certamente ha cambiato suono ed arte, 
trasformandosi in quello che è oggi, una delle voci più personali 
della musica italiana.

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<pubDate>Thu, 09 Jun 2005 21:00:00 +0100</pubDate>
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Il suo nome è Lorenzo Cherubini ma il pubblico lo conosce e lo ama per 
il suo alter ego artistico, quello di Jovanotti. Tra le due realtà, 
quella di Lorenzo e quella di Jovanotti, c'è stata per lungo tempo una 
sorta di avvincente battaglia: il primo tendeva a ragionare, a metter 
su famiglia, a costruire musica attorno alle passioni e ai sentimenti; 
il secondo voleva divertirsi, ballare, fare del ritmo uno strumento di 
vita. Poi le due anime del Signor Cherubini sono diventate una persona 
sola, che il pubblico chiama indifferentemente Lorenzo o Jovanotti. 
Un'unica persona che prova a mettere in sintonia poesia e ritmo, 
sentimenti e divertimento, impegno e leggerezza, in una musica che 
riesce a raccogliere elementi molto differenti fondendoli in maniera 
spesso originale, sempre avvincente. Gli esordi avevano dipinto 
Jovanotti come un allegro ragazzotto dotato di poco sale in zucca, 
poi, crescendo il musicista e dj ha cambiato look, ha mutato approccio 
alla musica e alla vita, certamente ha cambiato suono ed arte, 
trasformandosi in quello che è oggi, una delle voci più personali 
della musica italiana.

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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Ligabue</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/7866</link>
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<pubDate>Sat, 31 Jan 2004 20:30:00 +0100</pubDate>
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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'Autore: Francesco Guccini</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/684445</link>
<description> 

Definire Francesco Guccini semplicemente “cantautore” sarebbe un modo 
per non dar ragione all’arte e alla creatività di questo straordinario 
personaggio della cultura italiana. Cantautore lo è di certo, e molte 
delle sue canzoni sono entrate a far parte di diritto della nostra 
cultura popolare e della storia della canzone italiana. Anzi, Guccini 
è senza dubbio tra i “padri” della canzone d’autore, tra quelli che 
all’alba degli anni Sessanta hanno deciso che la canzone italiana 
andava profondamente rinnovata, nei temi come nella musica. Ma la 
canzone è solo parte del suo mondo, un mondo fatto di parole, che lo 
ha portato ad essere un acclamato scrittore, un prezioso affabulatore, 
un apprezzato poeta, un giocoliere del testo che appartiene alla 
famiglia dei cantastorie, dei raccontatori, dei personaggi che, 
insomma, sanno usare la parola come uno strumento musicale, come un 
pennello, come lo scalpello con il quale lo scultore modella la 
materia. Dai suoi esordi, nel 1967 con “Folk e beat n.1” ad oggi 
Guccini ha realizzato un canzoniere fantastico e ricchissimo, alcuni 
libri di successo, innumerevoli concerti e anche una piccola, ma 
apprezzata, prova d’attore  nel film “Radiofreccia”, diretto 
dall’amico e compagno d’arte Luciano Ligabue: tappe di una carriera 
lunga e  affascinante che il musicista verrà a raccontare nell’ambito 
di  “Incontri d’Autore” con Gino Castaldo e Ernesto Assante.</description>
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<pubDate>Mon, 16 May 2005 21:00:00 +0100</pubDate>
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Definire Francesco Guccini semplicemente “cantautore” sarebbe un modo 
per non dar ragione all’arte e alla creatività di questo straordinario 
personaggio della cultura italiana. Cantautore lo è di certo, e molte 
delle sue canzoni sono entrate a far parte di diritto della nostra 
cultura popolare e della storia della canzone italiana. Anzi, Guccini 
è senza dubbio tra i “padri” della canzone d’autore, tra quelli che 
all’alba degli anni Sessanta hanno deciso che la canzone italiana 
andava profondamente rinnovata, nei temi come nella musica. Ma la 
canzone è solo parte del suo mondo, un mondo fatto di parole, che lo 
ha portato ad essere un acclamato scrittore, un prezioso affabulatore, 
un apprezzato poeta, un giocoliere del testo che appartiene alla 
famiglia dei cantastorie, dei raccontatori, dei personaggi che, 
insomma, sanno usare la parola come uno strumento musicale, come un 
pennello, come lo scalpello con il quale lo scultore modella la 
materia. Dai suoi esordi, nel 1967 con “Folk e beat n.1” ad oggi 
Guccini ha realizzato un canzoniere fantastico e ricchissimo, alcuni 
libri di successo, innumerevoli concerti e anche una piccola, ma 
apprezzata, prova d’attore  nel film “Radiofreccia”, diretto 
dall’amico e compagno d’arte Luciano Ligabue: tappe di una carriera 
lunga e  affascinante che il musicista verrà a raccontare nell’ambito 
di  “Incontri d’Autore” con Gino Castaldo e Ernesto Assante.</itunes:summary>
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<title>Incontri d'autore: Cesare Cremonini</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4939544</link>
<description>Il suo esordio con i Lunapop  è stato immediatamente baciato dal 
successo, quello di “Vespa 50”, un singolo pop pressoché perfetto, 
cantabile, orecchiabile, memorizzabile, una di quelle canzoni che si 
sente una volta e, anche contro la propria volontà, s’impara a 
memoria. Ma per Cesare Cremonini i Lunapop e il successo non erano 
tutto, non erano abbastanza. E, finita quell’esperienza, Cremonini è 
rinato, si è trasformato, è cresciuto, e ha conquistato pian piano il 
gusto della composizione, il piacere della melodia, riuscendo a 
costruire uno stile originalissimo e personale. Ernesto Assante e Gino 
Castaldo, nel nuovo appuntamento con Incontri d’Autore  ospiteranno  
Cesare Cremonini  e racconteranno il suo percorso musicale  alla 
ricerca di un pop d’autore, in un’evoluzione artistica che lo ha visto 
arrivare con i suoi ultimi dischi da solista ad essere uno dei 
protagonisti più originali  e gradevoli della canzone italiana.  


 </description>
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<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Il suo esordio con i Lunapop  è stato immediatamente baciato dal 
successo, quello di “Vespa 50”, un singolo pop pressoché perfetto, 
cantabile, orecchiabile, memorizzabile, una di quelle canzoni che si 
sente una volta e, anche contro la propria volontà, s’impara a 
memoria. Ma per Cesare Cremonini i Lunapop e il successo non erano 
tutto, non erano abbastanza. E, finita quell’esperienza, Cremonini è 
rinato, si è trasformato, è cresciuto, e ha conquistato pian piano il 
gusto della composizione, il piacere della melodia, riuscendo a 
costruire uno stile originalissimo e personale. Ernesto Assante e Gino 
Castaldo, nel nuovo appuntamento con Incontri d’Autore  ospiteranno  
Cesare Cremonini  e racconteranno il suo percorso musicale  alla 
ricerca di un pop d’autore, in un’evoluzione artistica che lo ha visto 
arrivare con i suoi ultimi dischi da solista ad essere uno dei 
protagonisti più originali  e gradevoli della canzone italiana.  


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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Laura Pausini</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/2470584</link>
<description> 

Si può partire da Solarolo e arrivare in cima al mondo? Si, ed è 
questo straordinario percorso che Laura Pausini verrà a raccontare a 
Gino Castaldo e Ernesto, questa sera  nel nuovo appuntamento di 
“Incontri d’Autore”. Fresca vincitrice del Grammy, prima donna 
italiana a conquistare l’ambito premio musicale internazionale, Laura 
Pausini ha coronato così una carriera già ricca di straordinari 
successi. Ma non sono solo i trionfi, i riconoscimenti, le 
classifiche, ad interessare alla giovane stella italiana, ma 
soprattutto la musica, le canzoni, le storie che da qualche anno ha 
cominciato, finalmente, a raccontare in prima persona. Cresciuta e 
maturata, Laura proverà a ripercorrere le tappe essenziali della sua 
avventura in un incontro che sarà animato principalmente dalle sue 
doti di simpatia, di comunicativa, di sincerità. Doti, queste, che la 
rendono un personaggio unico nel panorama musicale di oggi.

 </description>
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<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 21:00:00 +0100</pubDate>
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Si può partire da Solarolo e arrivare in cima al mondo? Si, ed è 
questo straordinario percorso che Laura Pausini verrà a raccontare a 
Gino Castaldo e Ernesto, questa sera  nel nuovo appuntamento di 
“Incontri d’Autore”. Fresca vincitrice del Grammy, prima donna 
italiana a conquistare l’ambito premio musicale internazionale, Laura 
Pausini ha coronato così una carriera già ricca di straordinari 
successi. Ma non sono solo i trionfi, i riconoscimenti, le 
classifiche, ad interessare alla giovane stella italiana, ma 
soprattutto la musica, le canzoni, le storie che da qualche anno ha 
cominciato, finalmente, a raccontare in prima persona. Cresciuta e 
maturata, Laura proverà a ripercorrere le tappe essenziali della sua 
avventura in un incontro che sarà animato principalmente dalle sue 
doti di simpatia, di comunicativa, di sincerità. Doti, queste, che la 
rendono un personaggio unico nel panorama musicale di oggi.

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<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Giorgia</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4937213</link>
<description>Ci sono molte voci femminili nella musica italiana, ma una sola è 
capace di creare grande emozione ogni volta che la si ascolta dal 
vivo, quella di Giorgia. Con la sua straordinaria capacità di toccare 
le corde più profonde dell'anima con una semplice nota, con un 
sospiro, con una leggera inflessione, la voce della cantante romana 
arriva dritta al cuore. E alla grande tecnica si affiancano 
un’intelligenza e una sensibilità artistica che le hanno permesso di 
usare le sue capacità vocali non solo per stupire ma per emozionare e 
per costruire una solida carriera artistica e un repertorio ricco e 
sempre nuovo. Fin dagli esordi, al fianco del padre con il gruppo Io 
vorrei la pelle nera e con i Friends Acoustic Night, Giorgia ha voluto 
sperimentare molte cose differenti, si è mossa nei territori del soul 
e del pop, ha cantato canzoni napoletane e pezzi dance, si è messa 
alla prova, insomma, dimostrando di essere interprete di gran classe e 
anche autrice in grado di cavarsela egregiamente anche da sola. I suoi 
dischi testimoniano questa instancabile volontà di cambiamento e di 
ricerca. Ma è dal vivo che tutto quello che Giorgia ama diventa 
"vero", prende la forma che lei davvero vuole prenda. Senza filtri e 
senza condizionamenti.</description>
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<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Ci sono molte voci femminili nella musica italiana, ma una sola è 
capace di creare grande emozione ogni volta che la si ascolta dal 
vivo, quella di Giorgia. Con la sua straordinaria capacità di toccare 
le corde più profonde dell'anima con una semplice nota, con un 
sospiro, con una leggera inflessione, la voce della cantante romana 
arriva dritta al cuore. E alla grande tecnica si affiancano 
un’intelligenza e una sensibilità artistica che le hanno permesso di 
usare le sue capacità vocali non solo per stupire ma per emozionare e 
per costruire una solida carriera artistica e un repertorio ricco e 
sempre nuovo. Fin dagli esordi, al fianco del padre con il gruppo Io 
vorrei la pelle nera e con i Friends Acoustic Night, Giorgia ha voluto 
sperimentare molte cose differenti, si è mossa nei territori del soul 
e del pop, ha cantato canzoni napoletane e pezzi dance, si è messa 
alla prova, insomma, dimostrando di essere interprete di gran classe e 
anche autrice in grado di cavarsela egregiamente anche da sola. I suoi 
dischi testimoniano questa instancabile volontà di cambiamento e di 
ricerca. Ma è dal vivo che tutto quello che Giorgia ama diventa 
"vero", prende la forma che lei davvero vuole prenda. Senza filtri e 
senza condizionamenti.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
</item>
<item>
<title>Incontri d'autore: Gigi Proietti</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4938046</link>
<description>Gigi Proietti non è soltanto un attore, un regista, un autore, un 
artista completo e un performer travolgente. Gigi Proietti è anche un 
cantante. Un grande interprete che ha fatto della musica il filo 
conduttore della sua lunga e appassionante carriera. Perché Proietti 
ama la musica, la conosce, la frequenta, sia essa classica o jazz, pop 
o canzone, e con la musica ha costruito un rapporto specialissimo, che 
ha dato nel corso degli anni frutti straordinari.
Non solo nelle molte gag in cui la musica è protagonista, non solo nei 
musical che hanno visto Proietti dominare la scena con una indubbia 
maestria. Ma anche nella canzone, quel piccolo magico microcosmo 
attraverso il quale si esprimono sentimenti grandissimi, drammi e 
amori, e si raccontano storie, epiche o piccolissime, pubbliche e 
private. E nel nuovo appuntamento di Incontri d’Autore, mercoledì 18 
Febbraio alle 21 in Sala Santa Cecilia, condotto come di consueto da 
Ernesto Assante e Gino Castaldo, l’ospite d’onore sarà proprio
lui, uno dei più grandi attori che il teatro, il cinema e la 
televisione italiana abbiano mai conosciuto, uno degli artisti più 
amati del nostro paese, uno dei pochi performer italiani che conosca 
l’arte dello spettacolo più di ogni altra cosa, Gigi Proietti.</description>
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<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Gigi Proietti non è soltanto un attore, un regista, un autore, un 
artista completo e un performer travolgente. Gigi Proietti è anche un 
cantante. Un grande interprete che ha fatto della musica il filo 
conduttore della sua lunga e appassionante carriera. Perché Proietti 
ama la musica, la conosce, la frequenta, sia essa classica o jazz, pop 
o canzone, e con la musica ha costruito un rapporto specialissimo, che 
ha dato nel corso degli anni frutti straordinari.
Non solo nelle molte gag in cui la musica è protagonista, non solo nei 
musical che hanno visto Proietti dominare la scena con una indubbia 
maestria. Ma anche nella canzone, quel piccolo magico microcosmo 
attraverso il quale si esprimono sentimenti grandissimi, drammi e 
amori, e si raccontano storie, epiche o piccolissime, pubbliche e 
private. E nel nuovo appuntamento di Incontri d’Autore, mercoledì 18 
Febbraio alle 21 in Sala Santa Cecilia, condotto come di consueto da 
Ernesto Assante e Gino Castaldo, l’ospite d’onore sarà proprio
lui, uno dei più grandi attori che il teatro, il cinema e la 
televisione italiana abbiano mai conosciuto, uno degli artisti più 
amati del nostro paese, uno dei pochi performer italiani che conosca 
l’arte dello spettacolo più di ogni altra cosa, Gigi Proietti.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Elio e le Storie Tese</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/2321386</link>
<description> 


Si può fare musica e allo stesso tempo usare, con intelligenza l’arte 
dell’ironia? Si può fare musica rock e contemporaneamente essere una 
band di musica straordinariamente leggera? Possono essere messi in 
sintonia l’arte della composizione e quella dello sberleffo? Sì, se si 
è Elio e le Storie Tese. Da quasi vent'anni la band milanese corre 
sulle strade della creatività, spingendosi sempre più avanti, 
mescolando con sapienza suoni, visioni, tendenze, mode, come solo 
Frank Zappa ha saputo fare. E allo stesso tempo ha inventato un modo 
per raccontare storie che non ha eguali in termini di linguaggio. 
Spesso eccessivi, sopra le righe, altrettanto spesso travolgenti e 
divertenti, Elio e le Storie Tese proveranno a raccontarsi questa sera 
nel nuovo appuntamento di “Incontri d’Autore”, condotto da Ernesto 
Assante e Gino Castaldo, al pubblico della Sala Petrassi. Un incontro 
che sarà sicuramente interessante. Perché, anche se potrebbe sembrare 
il contrario, la musica, per Elio e le Storie Tese, è una cosa seria.</description>
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<pubDate>Sun, 19 Feb 2006 21:00:00 +0100</pubDate>
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Si può fare musica e allo stesso tempo usare, con intelligenza l’arte 
dell’ironia? Si può fare musica rock e contemporaneamente essere una 
band di musica straordinariamente leggera? Possono essere messi in 
sintonia l’arte della composizione e quella dello sberleffo? Sì, se si 
è Elio e le Storie Tese. Da quasi vent'anni la band milanese corre 
sulle strade della creatività, spingendosi sempre più avanti, 
mescolando con sapienza suoni, visioni, tendenze, mode, come solo 
Frank Zappa ha saputo fare. E allo stesso tempo ha inventato un modo 
per raccontare storie che non ha eguali in termini di linguaggio. 
Spesso eccessivi, sopra le righe, altrettanto spesso travolgenti e 
divertenti, Elio e le Storie Tese proveranno a raccontarsi questa sera 
nel nuovo appuntamento di “Incontri d’Autore”, condotto da Ernesto 
Assante e Gino Castaldo, al pubblico della Sala Petrassi. Un incontro 
che sarà sicuramente interessante. Perché, anche se potrebbe sembrare 
il contrario, la musica, per Elio e le Storie Tese, è una cosa seria.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<title>Incontri d'autore: Afterhours</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4938264</link>
<description>Sono un caso anomalo del rock italiano. Gli Afterhours esistono da una 
ventina d'anni e stanno vivendo quella che, con tutte le precauzioni 
del caso, potremmo definire la loro maturità. Che corrisponde anche a 
una sorta di stato grazia in termini creativi e di performance live. 
Manuel Agnelli sorvola con disinvoltura le asperità del vivere, canta 
con carisma ritratti impietosi del nostro sfondo sociale, alterna 
cupezze, sensuali ilarità, potenti bordate rock e poesie criminali 
come se fossero null' altro che una unica tavolozza di colori 
musicali. Soprattutto sono sinceri, sboccati, provocatori, e quando 
occorre squisitamente lirici. Di bello nel gruppo c'è soprattutto la 
capacità di mantenere una propria assoluta integrità artistica (per 
nulla scalfita dal recente passaggio dal mondo Indie a quello delle 
major del disco) pur continuando a mutare, a trasformarsi, a cambiare 
pelle come un animale bramoso di costanti rigenerazioni. In questo 
sono davvero anomali. Non mollano mai, mantengono alta la tensione del 
loro lavoro e possono attraversare indenni occasioni diversissime E 
nel loro rimestare nel gioco del doppio senso, o meglio delle 
sovrapposizioni di senso, arrivano all’Auditorium, per il nuovo 
appuntamento di “Incontri d’Autore”. Ernesto Assante e Gino Castaldo 
racconteranno passioni e inquietudini  degli Afterhours,  una fra le 
migliori rock band della scena italiana degli ultimi anni.</description>
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<pubDate>Mon, 11 May 2009 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:summary>Sono un caso anomalo del rock italiano. Gli Afterhours esistono da una 
ventina d'anni e stanno vivendo quella che, con tutte le precauzioni 
del caso, potremmo definire la loro maturità. Che corrisponde anche a 
una sorta di stato grazia in termini creativi e di performance live. 
Manuel Agnelli sorvola con disinvoltura le asperità del vivere, canta 
con carisma ritratti impietosi del nostro sfondo sociale, alterna 
cupezze, sensuali ilarità, potenti bordate rock e poesie criminali 
come se fossero null' altro che una unica tavolozza di colori 
musicali. Soprattutto sono sinceri, sboccati, provocatori, e quando 
occorre squisitamente lirici. Di bello nel gruppo c'è soprattutto la 
capacità di mantenere una propria assoluta integrità artistica (per 
nulla scalfita dal recente passaggio dal mondo Indie a quello delle 
major del disco) pur continuando a mutare, a trasformarsi, a cambiare 
pelle come un animale bramoso di costanti rigenerazioni. In questo 
sono davvero anomali. Non mollano mai, mantengono alta la tensione del 
loro lavoro e possono attraversare indenni occasioni diversissime E 
nel loro rimestare nel gioco del doppio senso, o meglio delle 
sovrapposizioni di senso, arrivano all’Auditorium, per il nuovo 
appuntamento di “Incontri d’Autore”. Ernesto Assante e Gino Castaldo 
racconteranno passioni e inquietudini  degli Afterhours,  una fra le 
migliori rock band della scena italiana degli ultimi anni.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>Incontri d'Autore: Ivano Fossati</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/7052</link>
<description> 

Terzo appuntamento di "Incontri d'Autore". Dopo il successo di Claudio 
Baglioni e Antonello Venditti, sarà Ivano Fossati a raccontare la sua 
storia e quella della canzone italiana attraverso i ricordi, l'analisi 
delle canzoni, i momenti creativi.
L'ingresso all'evento è gratuito. I biglietti possono essere ritirati, 
fino ad esaurimento dei posti, dal 27 novembre (ore 10-18) presso la 
biglietteria centrale dell'Auditorium.</description>
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<pubDate>Wed, 03 Dec 2003 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>Incontri d'Autore: Ivano Fossati</itunes:subtitle>
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Terzo appuntamento di "Incontri d'Autore". Dopo il successo di Claudio 
Baglioni e Antonello Venditti, sarà Ivano Fossati a raccontare la sua 
storia e quella della canzone italiana attraverso i ricordi, l'analisi 
delle canzoni, i momenti creativi.
L'ingresso all'evento è gratuito. I biglietti possono essere ritirati, 
fino ad esaurimento dei posti, dal 27 novembre (ore 10-18) presso la 
biglietteria centrale dell'Auditorium.</itunes:summary>
<itunes:author>Fondazione Musica per Roma</itunes:author>
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<item>
<title>"Una Notte al Folkstudio. Omaggio a Giancarlo Cesaroni"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4952194</link>
<description>Grandi nomi della scena musicale italiana di ogni tempo riuniti in un 
inedito live nel ricordo della più appassionante scuola di canzone e 
musica d’autore d’Italia. Si esibiranno, rendendo omaggio al 
Folkstudio: Antonello Venditti (stella di prima grandezza del locale 
romano), Harold Bradley (uno dei fondatori dello storico club), 
Vinicio Capossela (il quale, accompagnato alla chitarra da Alessandro 
Stefana, proporrà due brani di Matteo Salvatore, assiduo frequentatore 
del Folkstudio), il Trio di Roma (Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli e 
Danilo Rea, che debuttarono proprio al Folkstudio), Piero Brega 
(splendida voce del Canzoniere del Lazio), Giovanna Marini, Paolo 
Pietrangeli, Otello Profazio (storici testimoni della canzone popolare 
italiana), Mimmo Locasciulli ed Ernesto Bassignano (protagonisti della 
gloriosa “scuola romana” della canzone d’autore), Rita Marcotulli 
(esponente di classe del “jazz set” capitolino), Raiz (inimitabile 
voce della nuova scena popolare), Emma Tricca (una delle ultime 
scoperte del Folkstudio, che ha raggiunto il successo, come troppo 
spesso succede, all’estero), Pasquale Minieri (ex Canzoniere del 
Lazio, fondatore di Carnascialia), che, oltre a coordinare la parte 
musicale della serata, suonera' insieme a Piero Brega, Raiz, Rita 
Marcotulli e Danilo Rea in una creazione originale concepita 
espressamente per l'evento, della quale Minieri è autore musicale e al 
cui testo hanno lavorato alcuni dei protagonisti della serata.

Il nome di Giancarlo Cesaroni è probabilmente sconosciuto o poco noto 
alle giovani generazioni. Eppure senza di lui molta della musica 
italiana di oggi sarebbe stata diversa e, soprattutto, molto del 
pubblico odierno non conoscerebbe artisti e musiche senza le quali non 
è possibile vivere. Nelle stanze del suo club romano, il Folkstudio, 
sono passate almeno tre generazioni di musicisti, e tantissimi 
personaggi che hanno fatto la storia della musica italiana, che in 
quel luogo, trovavano uno spazio per esibirsi in libertà,
un luogo dove incontrarsi e confrontarsi, una casa in cui trovare 
rifugio, un locale in cui divertirsi tra amici. Il folk, il blues, il 
jazz, la musica etnica, la canzone d’autore e quella politica, la 
musica africana, indiana, brasiliana, irlandese, erano di casa al 
Folkstudio e nel cuore di Cesaroni, che ha saputo proporre negli anni 
sempre personaggi nuovi e interessanti, suoni inediti e originali, 
dando spazio all’arte e senza fare concessioni al commercio. Dieci 
anni fa Cesaroni ci ha lasciati. Oggi l’Auditorium vuole rendergli 
omaggio con una serata di musica e memoria, di canzoni e sogni, di 
ricordi e speranze, alla quale parteciperanno molti dei musicisti che 
con Giancarlo Cesaroni hanno scritto la storia di quel piccolo, 
fantastico, fumoso, meraviglioso tempio della musica che era a Roma e 
si chiamava Folkstudio. In collaborazione con le Teche Rai e 
l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi. La serata sarà 
condotta da Ernesto Assante e Gino Castaldo i quali, oltre a fornire 
il fino conduttore del racconto, faranno chiarezza su una delle grandi 
leggende legate al locale romano: la presenza (o meno) di Bob Dylan.
Grazie all’impegno di Teche Rai, nel corso della serata verranno 
mostrate immagini tratte dallo speciale televisivo realizzato in 
occasione del ventennale del Folkstudio.
Inoltre, il “Virtual Folkstudio” realizzato da Dario Massari farà da 
sfondo all’evento.
Infine, sarà proiettato il documentario “Archivio Folkstudio”, un 
audiovisivo realizzato dall’ICBSA in occasione della presentazione, 
quattro anni fa, dell’Archivio Folkstudio. Su un’ intervista 
radiofonica a Giancarlo Cesaroni che racconta a grandi linee la storia 
del Folkstudio sono state montate immagini degli ingressi delle tre 
sedi del locale (via Garibaldi, via Sacchi e via Frangipane), 
fotografie di alcuni degli artisti che si sono esibiti nel corso degli 
anni, manifesti e locandine, e tutte le copertine dei dischi 
realizzati dall’etichetta Folkstudio. Al racconto di Cesaroni sono 
alternati frammenti di registrazioni di esibizioni dal vivo avvenute 
al Folkstudio, provenienti dai nastri della collezione dell’Archivio.
E’ previsto che gli artisti, alla fine della serata, si esibiscano in 
tre diversi locali romani. Il pubblico presente in sala Sinopoli è 
invitato a seguirli per partecipare gratuitamente alle inedite jam 
session.


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<enclosure url="http://www.auditorium.com/dwnld/podcast/4952194/audio.mp3" length="150880629" type="audio/mpeg" />
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:00:00 +0100</pubDate>
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<itunes:subtitle>"Una Notte al Folkstudio. Omaggio a Giancarlo Cesaroni"</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Grandi nomi della scena musicale italiana di ogni tempo riuniti in un 
inedito live nel ricordo della più appassionante scuola di canzone e 
musica d’autore d’Italia. Si esibiranno, rendendo omaggio al 
Folkstudio: Antonello Venditti (stella di prima grandezza del locale 
romano), Harold Bradley (uno dei fondatori dello storico club), 
Vinicio Capossela (il quale, accompagnato alla chitarra da Alessandro 
Stefana, proporrà due brani di Matteo Salvatore, assiduo frequentatore 
del Folkstudio), il Trio di Roma (Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli e 
Danilo Rea, che debuttarono proprio al Folkstudio), Piero Brega 
(splendida voce del Canzoniere del Lazio), Giovanna Marini, Paolo 
Pietrangeli, Otello Profazio (storici testimoni della canzone popolare 
italiana), Mimmo Locasciulli ed Ernesto Bassignano (protagonisti della 
gloriosa “scuola romana” della canzone d’autore), Rita Marcotulli 
(esponente di classe del “jazz set” capitolino), Raiz (inimitabile 
voce della nuova scena popolare), Emma Tricca (una delle ultime 
scoperte del Folkstudio, che ha raggiunto il successo, come troppo 
spesso succede, all’estero), Pasquale Minieri (ex Canzoniere del 
Lazio, fondatore di Carnascialia), che, oltre a coordinare la parte 
musicale della serata, suonera' insieme a Piero Brega, Raiz, Rita 
Marcotulli e Danilo Rea in una creazione originale concepita 
espressamente per l'evento, della quale Minieri è autore musicale e al 
cui testo hanno lavorato alcuni dei protagonisti della serata.

Il nome di Giancarlo Cesaroni è probabilmente sconosciuto o poco noto 
alle giovani generazioni. Eppure senza di lui molta della musica 
italiana di oggi sarebbe stata diversa e, soprattutto, molto del 
pubblico odierno non conoscerebbe artisti e musiche senza le quali non 
è possibile vivere. Nelle stanze del suo club romano, il Folkstudio, 
sono passate almeno tre generazioni di musicisti, e tantissimi 
personaggi che hanno fatto la storia della musica italiana, che in 
quel luogo, trovavano uno spazio per esibirsi in libertà,
un luogo dove incontrarsi e confrontarsi, una casa in cui trovare 
rifugio, un locale in cui divertirsi tra amici. Il folk, il blues, il 
jazz, la musica etnica, la canzone d’autore e quella politica, la 
musica africana, indiana, brasiliana, irlandese, erano di casa al 
Folkstudio e nel cuore di Cesaroni, che ha saputo proporre negli anni 
sempre personaggi nuovi e interessanti, suoni inediti e originali, 
dando spazio all’arte e senza fare concessioni al commercio. Dieci 
anni fa Cesaroni ci ha lasciati. Oggi l’Auditorium vuole rendergli 
omaggio con una serata di musica e memoria, di canzoni e sogni, di 
ricordi e speranze, alla quale parteciperanno molti dei musicisti che 
con Giancarlo Cesaroni hanno scritto la storia di quel piccolo, 
fantastico, fumoso, meraviglioso tempio della musica che era a Roma e 
si chiamava Folkstudio. In collaborazione con le Teche Rai e 
l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi. La serata sarà 
condotta da Ernesto Assante e Gino Castaldo i quali, oltre a fornire 
il fino conduttore del racconto, faranno chiarezza su una delle grandi 
leggende legate al locale romano: la presenza (o meno) di Bob Dylan.
Grazie all’impegno di Teche Rai, nel corso della serata verranno 
mostrate immagini tratte dallo speciale televisivo realizzato in 
occasione del ventennale del Folkstudio.
Inoltre, il “Virtual Folkstudio” realizzato da Dario Massari farà da 
sfondo all’evento.
Infine, sarà proiettato il documentario “Archivio Folkstudio”, un 
audiovisivo realizzato dall’ICBSA in occasione della presentazione, 
quattro anni fa, dell’Archivio Folkstudio. Su un’ intervista 
radiofonica a Giancarlo Cesaroni che racconta a grandi linee la storia 
del Folkstudio sono state montate immagini degli ingressi delle tre 
sedi del locale (via Garibaldi, via Sacchi e via Frangipane), 
fotografie di alcuni degli artisti che si sono esibiti nel corso degli 
anni, manifesti e locandine, e tutte le copertine dei dischi 
realizzati dall’etichetta Folkstudio. Al racconto di Cesaroni sono 
alternati frammenti di registrazioni di esibizioni dal vivo avvenute 
al Folkstudio, provenienti dai nastri della collezione dell’Archivio.
E’ previsto che gli artisti, alla fine della serata, si esibiscano in 
tre diversi locali romani. Il pubblico presente in sala Sinopoli è 
invitato a seguirli per partecipare gratuitamente alle inedite jam 
session.


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