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Il cantiere e la sua storia
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piccolo.cant


Auditorium Parco della Musica
Il cantiere e la sua storia 3ª edizione

dicembre 2003
pagine 192
€ 25,00
editore Musica per Roma

 

 


 

Le prime due edizioni del volume "Il cantiere e la sua storia" si sono rapidamente esaurite.
Questa terza edizione colma un vuoto e completa la documentazione del percorso che ha portato alla costruzione del nuovo Auditorium di Roma, fornendo un inedito e ricco materiale fotografico che testimonia il completamento dell'opera fino alla inaugurazione della sala Santa Cecilia, avvenuta il 21 dicembre 2002.
Con questa pubblicazione viene così completamente rappresentata la realizzazione di un'opera che allinea Roma al livello delle grandi capitali europee della cultura.

Le vicende del nuovo auditorium della Capitale sono state particolarmente complesse fin dagli albori del nuovo stato unitario: la prima orchestra municipale romana infatti, cominciò la sua attività, sotto l'egida della Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso il teatro Argentina e, dopo varie vicissitudini, si spostò nel 1908 al famoso Augusteo, nella grande sala ricavata sopra l'omonimo mausoleo, fatto costruire dell'imperatore romano, come luogo di sepoltura per sé e per gli esponenti della dinastia Giulio Claudia.

L'Augusteo, a causa delle retoriche e magniloquenti scelte urbanistiche di quell'epoca, fu demolito nel 1936 per lasciare il posto ad una discutibile piazza, ma da allora la capitale del Paese fu per lungo tempo priva di una adeguata sala pubblica da concerti e l'orchestra di Santa Cecilia riprese le sue peregrinazioni, che la portarono ancora all'Adriano, poi di nuovo all'Argentina e infine all'Auditorio Pio, in via della Conciliazione.

Nel frattempo, mentre si susseguivano alcuni vani tentativi di costruire un nuovo auditorium, passavano i decenni, fino a quando, appunto nel 1993, si cominciò a percorrere la strada che ha portato all'attuale Parco della Musica.

Il volume fotografico di cui stiamo parlando segue passo dopo passo questo percorso, documentando e ricostruendo, dal 1993 al 2002, tutte le fasi della costruzione, dalle immagini dell'area ancora vuota, ai disegni di Renzo Piano, allegati al progetto fino all'inizio dei lavori, nel settembre dello stesso anno 1995.

Questi lavori non sono stati semplici e non solo per lungaggini burocratiche, ma anche per la scoperta di un manufatto romano antico, che con una sapiente revisione architettonica è stato non solo completamente recuperato, ma anche perfettamente integrato nel nuovo complesso. Ciò ha comunque richiesto tempo. La variante è stata presentata infatti nel giugno del '96, ma soltanto nel '97 sono ripresi i lavori, che peraltro hanno incontrato nuove difficoltà questa volta a causa di inadempienze delle prime ditte vincitrici dell'appalto, che si sono rivelate in corso d'opera sempre meno adatte a condurre a termine una impresa così imponente. Tutto questo ha portato a nuove progettazioni, ma anche alla disdetta dei vecchi contratti e alla indizione di nuove gare per la prosecuzione dei lavori, che finalmente sono ricominciati in grande stile e soprattutto con una tempistica predeterminata, nell'autunno 2000. A partire da quella data si è proceduto con grande speditezza e soprattutto con estrema perizia tecnica.

Professionisti e maestranze altamente qualificati hanno portato avanti un lavoro che richiedeva non solo competenze di grande livello, ma anche il rispetto rigoroso delle date di consegna.

Con un impegno su vari turni l'Auditorium comincia a prendere forma: viene completata la cavea, assumono l'aspetto definitivo le due sale più piccole, quella da settecento e quella da milleduecento posti, e finalmente tutta la nuova città della musica comincia ad emergere, perfettamente integrata nel preesistente tessuto urbano e arricchita dal grande parcheggio e dall'edificio per gli uffici.

Come previsto, e annunciato, il 21 aprile 2002 vengono inaugurate le prime due sale e tutto il complesso viene aperto al pubblico, subito interessato alla arditezza della costruzione, alla originalità dei materiali e delle soluzioni architettoniche e soprattutto alla novità. Dopo più di sessanta anni Roma ha finalmente il suo Auditorium e si pone anche su questo terreno al livello delle altre grandi capitali europee.

Le note cominciano e risuonare nelle sale già affollate di spettatori, ma i lavori continuano. Occorre completare la sala grande e procedere alle rifiniture dell'insieme del Parco della Musica. Il giorno 18 ottobre dello stesso 2002 viene dedicata al maestro Giuseppe Sinopoli, prematuramente scomparso, la sala 1200, mentre il 21 dicembre del medesimo anno, con un grande concerto dell'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia viene aperta la sala più grande, di 2700 posti, frutto di un lavoro particolarmente impegnativo per quanto riguarda il montaggio dei pannelli acustici e delle cosiddette vele. Il volume quindi non ha l'ambizione di fornire dati tecnici, si propone invece lo scopo di documentare una grande impresa, raccontando le vicende del cantiere e le tappe della costruzione degli edifici, non sottacendo gli ostacoli incontrati, ma anche indicando i problemi risolti ed esaltando i successi raccolti.




 
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