| E' il catalogo della mostra organizzata nell'aprile 2002 nel Parco della Musica, in occasione della inaugurazione delle prime due sale, quelle da 700 e da 1200 posti. Mostra che ha offerto al visitatore le immagini di sette cantieri per la musica, e cioè di tutta l'architettura " musicale " di Renzo Piano. Preceduto da un'introduzione di Fulvio Irace, che illustra l'attività di Piano nel settore, a partire dalla progettazione dell'auditorium romano. Il volume contiene poi il testo di un confronto, intitolato "Della Creazione", tra Luciano Berio, il compianto musicista, già sovrintendente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Tullio Regge, grande fisico, professore al Politecnico di Torino, e Piano stesso. La discussione tra i tre, che procede ricca di osservazioni, citazioni e rievocazioni storico critiche, riguarda i complessi e delicati rapporti fra arte e scienza, tra fantasia e ricerca e, nel campo della produzione estetica, tra le arti e, in particolare, tra musica, architettura, letteratura. Man mano che il dibattito va avanti, i tre scoprono straordinarie similitudini tra campi artistici e scientifici profondamente diversi, sottolineando contemporaneamente l'importanza dei maestri e il ruolo insostituibile della riflessione individuale. Il libro successivamente si articola nella illustrazione dei sette cantieri per la musica già citati. Ciascuna sezione è corredata da foto, grafici, planimetrie ed esaurienti didascalie, in modo da fornire un quadro il più possibile completo delle attività e delle realizzazioni del grande architetto genovese nel settore specifico di cui ci stiamo occupando. Si parte dall'Auditorium romano, cui è dedicata come è ovvio una parte assai rilevante del volume, integrata anche da notizie tecniche e dati che possono interessare non solo il più vasto pubblico, ma anche specialisti. Si continua poi con l'Auditorium Nicolò Paganini di Parma; con il Theatre on Potsdamer Platz di Berlino; con il Centro Culturale Jean Marie Tjibaou di Nouméa, in Nuova Caledonia; con le illustrazioni dello spazio musicale per l'opera Prometeo di Luigi Nono, allestito a Venezia e a Milano negli anni 1983, 1984; con l'Auditorium del Lingotto, ultimato a Torino nel 1995 e infine si conclude con le immagini del Centro Nazionale d'Arte e Cultura Georges Pompidou, eseguito a Parigi fra il 1971 e il 1977, arricchito dall'Ircam, Istituto contemporaneo di ricerca acustica e musica, spazio annesso al Centro e frutto di una collaborazione interdisciplinare tra architettura, matematica, acustica e musica. Il volume, dunque, rappresenta il percorso, in un ambito assai specialistico, di un grande protagonista dell'architettura contemporanea: un lavoro che documenta in modo sistematico, con cronologie e dati biografici l'impegno di un grande ideatore di forme plastiche, che interpreta l'architettura non solo come volumi, calcoli e materiali, ma come creazione, come arte, come attività che si pone al confine fra esperienze di natura diverse, ma riconducibili all'interno di un disegno in cui si integrano nella città la storia, la vocazione del luogo, la costruzione di nuove forme. Il volume, quindi, è adatto ad un pubblico diverso, sia interessato a vario titolo al mondo della musica che a quello dell'architettura. |
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