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Ejzenštejn La musica del corpo dicembre 2004 pagine 64 € 11,00 editore Fondazione Musica per Roma
Catalogo pubblicato per la mostra “Ejzenštejn. La musica del corpo” allestita dal 3 dicembre 2004 al 30 gennaio 2005 in occasione del “Russkji Festival Russo”. La mostra, realizzata in collaborazione con l’Archivio Statale Russo di Arte e Letteratura e curata da Naum Klejman e Mario Sesti, esponeva disegni, schizzi e bozzetti di Sergej Ejzenštejn conservati attualmente presso il Museo del cinema di Mosca e in gran parte sconosciuti nel nostro paese. Il catalogo nella prima parte contiene, l’introduzione del Presidente e dell’Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Goffredo Bettini e Carlo Fuortes, di Mario Sesti, uno dei curatori della mostra; una conversazione dello stesso Sesti con l’altro curatore Naum Klejman direttore del Museo del Cinema di Mosca, ed un saggio di Pietro Montani docente di estetica presso l’Università La Sapienza di Roma, su “ Che significa disegnare?”. La seconda parte è aperta da una serie di appunti di Sergej Ejzenštejn a commento delle sue creazioni. Chiude il catalogo la riproduzione, in ordine cronologico, di tutti i disegni esposti nella mostra, disegni che sono stati realizzati in varie occasioni e in un arco di tempo che va dal 1931 al 1942. Si tratta di lavori che presentano un aspetto sconosciuto dell’attività del grande maestro sovietico, disegni che fanno pensare al surrealismo, a Freud e a Fellini e che svelano “una attrazione di Ejzenštejn per la sensualità dei corpi”. Una sensualità velata nelle produzioni cinematografiche, sia per ragioni censorie, che per scelte di ordine poetico e narrativo. Il volume, elegantemente curato dal punto di vista grafico ed editoriale, ci permette di arricchire la conoscenza di uno dei giganti del cinema della prima metà del ventesimo secolo e rappresenta uno strumento indispensabile per chiunque intenda approfondire lo studio della sua personalità, del suo immaginario e della sua fantasia.
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