REDAZIONE

Filippo Trentalance

è musicista, compositore e collaboratore di diverse testate giornalistiche. Prima di tutto questo si preoccupa di nascere e decide di farlo a Roma 37 anni fa. Dopo i classici studi classici si diploma in chitarra jazz alla scuola di musica Ciac di Roma. Negli stessi anni la sua sete di giustizia lo conduce per mano ad una incorniciatissima laurea in Giurisprudenza. Dopo un periodo di perfezionamento passato a studiare con i migliori maestri di chitarra di New York, raggiunta la perfezione, torna in Italia per lavorare come chitarrista e compositore di sigle e colonne sonore perfette. Con il Gruppo Caraserena vince il Premio Musicultura nel 2005 e Targa SIAE per la miglior musica. Nel 2008 son lo stesso gruppo pubblica un cd con la Parco della Musica Records dal titolo “Ricordarsi di annaffiare”, in memoria delle piante del suo terrazzo passate a miglior vita durante le lunghe sessioni di registrazione. Dal 2002 al 2003 collabora con la rivista “Roma C’è” in veste di critico musicale. Dal 2004 al 2008 lavora a Mediaset presso la redazione del Tg5 e del settimanale “TERRA!” in qualità di ricercatore iconografico. Nell’eventualità di reincarnarsi mucca è diventato vegetariano.



Vanni Trentalance

è musicista e compositore. Nato a Roma, 35 anni or sono, si laurea in legge con ragionevole ritardo per poi diplomarsi in pianoforte jazz alla scuola Ciac di Roma con irragionevole ritardo. Ma è irrequieto, e ottiene un Master in sceneggiatura all’università di Firenze che non gli serviva a nulla. E’ in questi anni che inizia ad amare i broccoli ripassati, che aveva sempre snobbato a vantaggio dei più inflazionati spinaci. Dal 2003 è fondatore, pianista e compositore dei Caraserena insieme a Filippo Trentalance. Un gruppo musicale che gli regala molte soddisfazioni, tra cui la vittoria del Musicultura Festival 2005, il premio Siae per la miglior musica e nel 2008 la pubblicazione del primo disco “Ricordarsi di annaffiare” per la "Parco della Musica records", accolto da recensioni positive di tutta la stampa specializzata ma bollato da sua madre come "un po’ troppo intellettuale". Ha suonato il pianoforte in numerosi dischi della cantautrice Grazia Di Michele e fare lo speaker radiofonico era da sempre il suo sogno più gettonato, insieme a quello in cui cadeva dal quinto piano ma poi si rialzava.


Duccio Pasqua

è conduttore radiofonico e giornalista di musica e spettacoli. Appassionato di musica fin dalla tenera età, col passare degli anni diventa insaziabile consumatore di microsolchi e dischi compatti. Dopo aver deciso di trasformare la passione in lavoro, comincia a familiarizzare con la carta stampata e con l’etereo mondo della radiofonia. Nottetempo, si dedica ai competenti ascoltatori del Notturno Italiano, su Radio Rai. Di giorno riempie d’inchiostro le pagine de Il Giornale. Non contento, intrattiene loschi rapporti con la combriccola degli Elio e le Storie Tese: per loro ricostruisce puntigliosamente l'imponente discografia, consultabile e scaricabile su www.elioelestorietese.it, e verga un capitolo della biografia Vite bruciacchiate. Ama il rock italiano e inglese degli anni '70, il progressive e il jazz. Si ispira all'ineguagliabile genio creativo dei Monty Python.


Valentina Farinaccio

è nata a Campobasso (che non si trova né in Abruzzo, né in Campania, bensì in Molise) 29 anni fa… facciamo 30. Giornalista e critico musicale, ha collaborato e collabora con diverse riviste di settore, siti, ed emittenti radiofoniche. Esperta e studiosa di musica, e di musica italiana in particolare, si è laureata in Lettere Antiche e poi diplomata all’ Accademia della Critica di Roma dove ha successivamente insegnato Storia della Nuova Musica Italiana. A giugno del 2009 ha pubblicato, per Vanni Editore, LA SINDROME DI BOLLANI, libro intervista sul pianista Stefano Bollani, scritto insieme allo storico del jazz Vincenzo Martorella e al musicista e compositore Marco Sutera . Da circa un anno suona il trombone: il giro di blues le riesce bene, tutto il resto no. Tiene stage e corsi sulle tecniche di scrittura giornalistica e d'ufficio stampa, coltiva l'hobby dei concorsi letterari, dei cibi cucinati al microonde, e sono recenti le sue collaborazioni con la The Boss, nota agenzia di booking e management musicale e con la Endemol Italia per cui ha scritto testi televisivi. Dai quindici ai diciannove anni ha condotto programmi radiofonici in cui imperava il format delle dediche e richieste: la sua speranza, oggi, è di non dover mai più dire, davanti a un microfono, «il prossimo brano è per una trottolina romantica da parte di un sagittario sognatore».