ANTEPRIMA DEL "FLAMENCO FESTIVAL" 13-23 SETTEMBRE 2005
Eva Yerbabuena coreografia
Paco Jarana musica
Raoul Perotti luci
Eva Yerbabuena scene
Jimena San Roman costumi
Eva Yerbabuena, Mercedes Ruiz, Luis Miguel Gonzalez, Sonia Poveda, Maria Moreno, Eduardo Guerrero corpo di ballo
Paco Jarana, Manuel De La Luz chitarre
Antonio Coronel percussioni
Ignacio Vidaechea flauto sassofono
Enrique Soto, Pepe De Pura, Jeromo Segura cantaores
Un insieme di voci, suoni, tocchi, movimenti, espressione suprema del sentimento, senza regole né misure. “Il flamenco non è altro che lasciare il cuore in balia della vita”: è Eva Yerbabuena, giovane ma già affermata artista di culto sulla scena europea, a parlare così di una danza tradizionale a cui è capace di infondere nuova energia e vitalità. Eva è talmente intensa e di tale impatto emotivo che con un solo gesto può creare un mondo. Inizia a ballare all’età di dodici anni. Si trasferisce a Siviglia per terminare i suoi studi di arte drammatica e poi parte per l’Avana a studiare coreografia. Nel 1985 comincia a lavorare nella Compagnia di Rafael Aguilar e nel 1987 con la Compagnia di Paco Moyano. Dal 1990 collabora con diversi coreografi tra cui Joaquín Cortes. Nel 1998 fonda la sua compagnia e al suo debutto alla XI Biennale di Flamenco di Siviglia in 5 Mujeres 5, Eva viene premiata come “Migliore Ballerina della Biennale” e il lavoro accolto come “Miglior Spettacolo”. Poco più che trentenne, Eva Yerbabuena è già stata invitata a proporre i suoi spettacoli nei centri fondamentali della danza europea, tra cui Wuppertal (da Pina Bausch) ed alla Biennale di Venezia, chiamata da Carolyn Carlson. I motivi di questo successo artistico, da distinguere da quello di massa e di stampo modaiolo, vanno cercati nel modo della Yerbabuena di trattare la tradizione rispetto alle innovazioni che danno nuovo smalto a questa arte antica. “Eva” lo spettacolo che presenta al Parco della Musica è un’occasione imperdibile per lasciarsi ammaliare dall’affascinante e poliedrico universo del flamenco a cui, l’Auditorium dedicherà una rassegna nel mese di settembre.
|