I Demoni da Fëdor Michailovič Dostoevskij adattamento Originale e regia Peter Stein con Andrea Nicolini Antòn Lavrént’evič Grigoreiev Elia Schilton Stepàn Trofímovič Verchovenskij Maddalena Crippa Varvara Petrovna Stavrògina Maria Grazia Mandruzzato Praskov’ja Ivànovna Drozdova Ivan Alovisio Nikolàj Vsévolodovič Stavrogin Alessandro Averone Pëtr Stepànovič Verchovenskij Rosario Lisma Ivàn Pàvlovič Šatov Fausto Russo Alesi Alekséj Nilyč Kirillov / Tichon Irene Vecchio Lizaveta Nikolàevna Drozdova Franca Penone Dar’ja Pàvlovna Šàtova /Mar’ja Ignàt’evna Šàtova Pia Lanciotti Mar’ja Timoféevna Lebjàdkina /Arina Pròchorovna Virghínskaja Franco Ravera Ignàt Lebjadkin Paolo Mazzarelli Mavrikij Nikolàevič Paola Benocci Júlija Michàjlovna Von Lembke Giovanni Crippa Andréj Antònovič Von Lembke Giovanni Visentin Liputin Carlo Bellamio Virginskij Fulvio Pepe Šigalëv Luca Iervolino Ljamšin Riccardo Ripani Erkel’ Armando de Ceccon Gaganov / Insegnante Zoppo / Principe Matteo Romoli Fed’ka / Ginnasiale Nanni Tormen Alekséj / Professore / Il Maggiore Federica Stefanelli Studentessa Antonia Renzella Ragazza / Donna Magra
al pianoforte Arturo Annecchino / Giovanni Vitaletti/Massimiliano Gagliardi assistenti alla regia Carlo Bellamio, Markus Stein sarta Mariella Visalli musiche di scena Arturo Annecchino scene Ferdinand Woegerbauer costumi Anna Maria Heinreich luci Joachim Barth fotografi di scena Tommaso Le Pera, Andrea Boccalini
Tieffe Teatro Milano Wallenstein Betriebs – Gmbh Berlin in collaborazione con Napoli Teatro Festival
Uno dei più importanti eventi teatrali degli ultimi anni, firmato da uno dei massimi registi della scena europea. “I Demoni” di Peter Stein, Premio Ubu 2009 come miglior spettacolo, è un kolossal della prosa, potente e sublime, che offre al pubblico la possibilità di rivivere una delle più affascinanti narrazioni della letteratura mondiale. Una maratona di 12 ore nel corso della quale prenderanno vita e agiranno i demoni del capolavoro di Dostoevskij con la loro tragica potenza espressiva, rappresentazioni delle malattie, delle deformazioni, delle pazzie di una giovane generazione che ha perso la fede diventando vittima dell’ideologia. “Dostoevskij ha avuto una visione chiara dello sviluppo della società russa, cosi come si sarebbe manifestata 50 anni dopo con lo stalinismo. Ma non soltanto questo, la sua è una descrizione visionaria delle conseguenze del pensare moderno, materialista, razionale e nichilista, che mette in dubbio tutto. In questo sfondo cupo l’autore ci racconta storie di relazioni umane tenere e crudeli, ci presenta una gamma di persone molto diverse, in una struttura polifonica, che si incontrano in situazioni complicatissime, si cercano ma non si trovano e finiscono tutte tragicamente in omicidi, suicidi o in pazzie. Ma il racconto è anche pieno di umorismo e d’ironia. Il mio adattamento vuole dare una versione quasi completa del capolavoro di Dostoevskij e dei suoi personaggi. Proprio per questo non potevo accettare il limite della durata di uno spettacolo normale. Quindi reciteremo 9 ore complete, che diventeranno 12 ore di spettacolo con quattro pause brevi e due pause di un ora per pranzo e cena”. (Peter Stein) I trenta attori della Compagnia Tieffe Teatro di Milano, guidati da Maddalena Crippa ed Elia Schilton, interpreteranno per la prima volta a Roma questa umanità di esseri dissennati, dolenti, maligni, meschini, ridicoli, ossessionati, trascinati verso la follia e la morte.
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