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L'evento si è svolto
dal 22/06/2010
al 23/06/2010
Promosso da Regione Lazio prodotto da Fondazione Musica per Roma
in collaborazione con MIBAC - Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Comune di Tivoli
Prima italiana
Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan
"Songs of the wanderers"
Un evento di
FestiVAl
Elenca prossimi eventi
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Lin Hwai-min coreografia
musiche canzoni popolari georgiane interpretate dal Rustavi Choir
Chang Tsan-tao luci Austin Wang scenografia Taurus Wah costumi arredi scenici Szu Chien-hua Yang Cheng-yung
Con il sostegno di Council for Cultural Affairs, Taiwan e the Ministry of Foreign Affairs, Republic of China (Taiwan)
Secondo la leggenda, Cloud Gate è il nome della danza più antica conosciuta in Cina, una danza rituale risalente a circa 5000 anni fa. Nel 1973 il coreografo Lin Hwai-min ha adottato questo nome classico per la prima compagnia di danza contemporanea della comunità cinese: Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan. Il ricco repertorio della compagnia affonda le sue radici nei miti, nel folklore e nell’estetica dell’Asia ma arricchisce queste antichissime storie e credenze di una prospettiva contemporanea e universale. La compagnia è formata da una ventina di ballerini formatisi con il Chi Kung, la meditazione, le arti marziali, la danza moderna, il balletto e la calligrafia. In prima italiana a Villa Adriana verrà presentato “Songs of the Wanderers” creato nel 1994 da Lin Hwai-min, coreografo di fama internazionale che trae spesso ispirazione dalla cultura tradizionale asiatica per creare opere innovative e squisitamente contemporanee, accolte con grande entusiasmo in tutto il mondo. “…Tornato a Taipei (dal villaggio di Bodhgaya dove Buddha aveva avuto l’illuminazione n.d.r.) ho spesso ripensato all’albero della bodhi e al fiume Neranjra che scorre tranquillo attraverso il tempo. I ballerini della Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan hanno meditato ogni giorno. Ho creato Songs of the Wanderers con grande naturalezza, un’opera sull’ascetismo, la mitezza del fiume e la ricerca della pace.” Lin Hwai-min
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