Franco Giacoia chitarra Piero De Asmundis tastiere Gigi De Rienzo basso Lello Di Fenza batteria Daniele Sepe sassofoni
Serata vulcanica insieme al eclettico e appunto vulcanico sassofonista Daniele Sepe. Cosa succede se dei giovinotti napoletani crescono tra l'ascoltare i Led Zeppelin, Miles Davis, Sonny Rollins, ma poi scendono in strada e vengono aggrediti da Mario Merola, Sergio Bruni e la Canzone di Zeza? Non troveranno più la strada di casa. E così è stato per Daniele Sepe e compagnia, che da anni hanno smarrito il sentiero natio. In cosa differisce un buon pezzo di Bob Marley da uno di Matteo Salvatore? Tutto gli sembra in grado e degno di essere rappresentato, reinterpretato o anche sezionato e distrutto. E non è meglio perdersi piuttosto che trovare certezze in unica trattoria che serve sempre la stessa cucina? Fossero cosce di pollo fritte o pasta e fagioli, per la musica sincera l'importante è tenersi lontano dal sushi, del jazz per pochi o dal vino andato in aceto della musica popolare per turisti distratti.
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