Cinzia Gangarella pianoforte e arrangiamenti per trio d'archi
Roberta Albanesi voce
Il fortunato ciclo di racconti-concerti Cantando sotto la storia continua il suo percorso di riflessione sulla canzone iniziato con molto successo lo scorso anno, non più attraverso un approccio solo storico e cronologico, ma cercando di individuare una chiave di lettura trasversale, che rivelerà inedite considerazioni. Avvalendoci dei tanti argomenti trattati nel corso del tempo da autori e compositori, avremmo potuto evidenziare itinerari che avessero come fil rouge alcune costanti nelle canzoni, che rimangono il nostro punto di partenza e di riferimento, quali il tema dell’amore, del lavoro, il tema dell’emigrazione e perché no, della seduzione e della sessualità dall’Ottocento ad oggi. Questi itinerari canori, però, già più volte presentati in altre sedi, ci sono sembrati obsoleti per un pubblico attento, ed è anche per questo motivo che, avvalendoci sempre dei preziosi suggerimenti di Gianni Borgna, coadiuvato dalla pianista e arrangiatrice Cinzia Gangarella e dalla cantante Roberta Albanesi, Cantando sotto la storia quest’anno percorrerà un’altra strada. Le novità rispetto alla prima serie di incontri saranno molte. Innanzitutto la peculiarità degli argomenti scelti, per i quattro appuntamenti: Canzoni e Pensieri, Canzoni e Colori, Canzoni e Sentimenti, Canzoni e Poesie, argomenti che coinvolgono direttamente i nostri sensi più che appartenere a tematiche generali. Le canzoni che non saranno più solo italiane mentre l’organico strumentale sarà ampliato di molto. Ma forse la novità più importante sarà costituita dagli ospiti due per ogni incontro, non solo cantanti e musicisti, come nella passata edizione, ma anche un noto musicista e un esperto dell’argomento trattato. Quando si affronterà, per esempio, il legame tra Canzoni e Colori avremo sul palcoscenico, oltre a Gino Paoli anche Mimmo Paladino che aggiungerà il suo particolare e specifico punto di vista al programma e questo per cogliere appieno le infinite sfumature, potremmo dire le sinestesie, presenti in un componimento, la canzone, breve ma non per questo di puro svago Lo spirito del progetto Cantando sotto la storia trae spunto dal fatto che, al di là di ogni riflessione, l’ascolto di questi gioielli del passato più o meno recente, ci dice ancora molto su come eravamo, e come siamo, e ci riporta alla mente quanto affermò Marcel Proust nel suo Elogio della cattiva musica: “…Uno spartito di mediocri romanze, consumato per avere troppo servito, ci deve commuovere come un cimitero o come un villaggio (…) Da questa polvere può levarsi in volo (…) lo stormo delle anime recanti nel becco il sogno ancora verde che faceva loro presentire l’altro mondo, e le induceva a gioire o a piangere in questo”.

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