Theatre of Voices ensemble vocale
Else Torp soprano William Purefoy contro tenore Chris Watson tenore Harry Traksmann violino Juta Ounapuu violino Torsten Tiebout viola Leho Karin violoncello Paul Hillier basso e direttore artistico
L’osmosi profonda, radicale, “necessaria” tra l’antico e il moderno è la superficie interna, spesso segreta e nascosta, del canone compositivo di Arvo Pärt. In questo concerto il compositore, per sua stessa volontà, ha voluto rovesciare la pelle della sua scrittura e rendere esplicito, visibile anche all’esterno, questo legame seminale. Lo ha fatto attraverso il classico procedimento del cantus in alternatim, incastonando cioè tra i blocchi chiusi della sua Missa syllabica (presentata in una nuova versione ancora del tutto sconosciuta) una sorta di ricapitolazione storica della polifonia sacra delle origini. Al canonico ordinarium missae del rito cristiano si alternano infatti mottetti e canti sacri che appartengono all’arco storico compreso tra l’ars antiqua e la prima generazione dei fiamminghi: Perotinus, Guillaume de Machaut, Guillaume Dufay. Il sigillo conclusivo è costituito, in perfetta continuità stilistica e rituale, dallo Stabat Mater del 1985: la più intensa intonazione contemporanea dell’antica sequenza cristiana.
Programma
Guillaume de Machaut Veni creator spiritus Arvo Pärt Missa Syllabica - Kyrie, Gloria Perotin Beata viscera Arvo Pärt Missa Syllabica – Credo Anonimo inglese Beata viscera Anonimo Alma redemptoris mater Arvo Pärt Wallfahrtslied Guillaume Dufay Alma redemptoris mater Arvo Pärt Missa Syllabica - Sanctus, Agnus Dei, Ite missa est Arvo Pärt Stabat Mater
Missa Syllabica nuova versione PRIMA ESECUZIONE
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