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Dee Dee Bridgewater "Malian Project"
> Home > Evento > Jazz
 
L'evento si è svolto il
19/11/2006

Fondazione Musica per Roma e Roma Jazz Festival
Dee Dee Bridgewater "Malian Project"
con All Star Malian Band


Un evento di
  Roma Jazz Festival



Elenca prossimi eventi



 

Dee Dee Bridgewater voce
Edsel Gomez pianoforte
Ira Coleman basso
Minino Garay percussioni

All Star Malian Band
Cheick Tidiane Seck organo
Aly Wagué flûte peul
Maré Sanogo doum doum
Moussa Sissokho djembe
Lansine Kouyate balafon
Moriba Koïta n'goni
Yakhouba Sissokho kora
Baba Sissoko tamani, talking drums


Dee Dee Bridgewater ha ricercato le sue radici avvicinandosi alla musica del Mali. L’incisione del cd “Love and peace: a tribute to Horace Silver” del 1996 ha acceso in lei il desiderio di  ritornare alla fonte delle percussioni, ai ritmi sincopati africani. Più tardi, nel 2004, ha intrapreso un primo viaggio nella “terra madre” con Jean-Marie Durand, suo marito e partner in questa esplorazione, e alla loro guida “le guerrier” Cheick Tidiane Seck, un pilastro della musica Maliana. Il suo nuovo progetto è quello di mescolare la tradizione strumentale del Mali con quella vocale del black American Jazz. Dee Dee Bridgewater è una delle più rinomate e raffinate voci femminili, una delle poche cantanti contemporanee che possono aspirare all’eredità delle grandi “signore del jazz”. Un'interprete completa, capace di
passare da raffinatissime esibizioni in trio a concerti con orchestra, dal teatro-musicale a folgoranti incursioni nel pop. Dee Dee ha iniziato la sua carriera di cantante in America nei primi anni settanta. Cresciuta artisticamente nell'orchestra di Thad Jones e Mel Lewis, ha collaborato anche con alcuni giganti del jazz come Dizzy Gillespie, Sonny Rollins, Dexter Gordon, Max Roach e Roland Kirk. Tuttavia è con l’arrivo in Francia negli anni ottanta che ha avuto i primi grandi riconoscimenti a livello di critica e di pubblico imponendosi come raffinata interprete di un vasto repertorio, dagli standard alle tendenze più recenti del jazz. Con album come “Live in Paris” (1987), “Victim of Love” (1989), che include il duetto con Ray Charles, Till The Next Somewhere, e “In Montreaux” (1990) Dee Dee Bridgewater riesce a raggiungere anche un pubblico giovane, un fatto piuttosto insolito per una cantante jazz. L’impresa più rischiosa, intrapresa coraggiosamente da Dee Dee, è rappresentata dall’album
“Dear Ella”, nel quale interpreta 12 brani, divenuti immortali attraverso la voce di Ella Fitzgerald riuscendo a dare nuove tonalità a quelle canzoni che in eterno rimarranno legate al nome della “First lady del Jazz”. Oltre che cantante prestigiosa, Dee Dee ha un grande talento come attrice. Tra le sue interpretazioni ricordiamo Gilda, la strega buona del sud, in “The Wiz”, per la quale riceve il premio Tony e “Lady Day” per la quale viene nominata migliore attrice per il Laurence Oliver Preis. 
















     
     
     
 
Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, Kurt Masur
Sala Santa Cecilia, ore 21


 
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