ELVIS COSTELLO

 

“DETOUR” SOLO SHOW

In apertura Larkin Poe (dalle 20.30)

 

 

DOMENICA 29 MAGGIO 2016 SALA SANTA CECILIA ORE 21

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Biglietti da 35 a 50 + d.p.

 

Ritorna all’Auditorium Parco della Musica il geniale cantautore britannico Elvis Costello per una tappa del suo tour solista “Detour”. Lo spettacolo, accolto con entusiasmo in tutto il mondo, è un viaggio straordinariamente divertente attraverso l’incredibile vita di Elvis Costello. Nella classifica dei 100 artisti più grandi di tutti i tempi secondo Rolling Stone, Costello vanta una lunga carriera all’insegna della metamorfosi, con uno stile musicale unico e una ricercata scrittura dei testi. Attraverso il suo grande sarcasmo e la sua straordinaria grinta melodica, l’artista londinese è in grado di rompere ogni schema spaziando con disinvoltura dal punk alla Deutsche Grammophon, dal crooning pop, fino alla riscoperta delle radici folk americane.

 

Costello nasce a Londra nell’agosto del 1955. Le radici dell’artista affondano nella musica tradizionale, incarnando la terza di quattro generazioni di musicisti in famiglia. Dopo aver lasciato la scuola, si trasferisce a Liverpool, dove inizia a suonare in vari club fino ad approdare, nel 1976, ad un contratto discografico con la Stiff Records, scoperto dal produttore artista Nick Lowe.  Il suo primo album, “My aim is true”, esce nel 1977. Grazie a una serie di audizioni forma la sua band d’accompagnamento, gli Attractions. La scena musicale inglese si accorge ben presto di questo personaggio fuori dagli schemi, dall'attitudine punk per la grinta che esibisce sul palco, ma dotato di sensibilità melodica che lo distingue subito dalla massa delle new wave band imperanti all'epoca. L'album This Year’s Model del 1978 dimostra la statura artistica di Costello e lancia ai primi posti il singolo "I don't want to go to Chelsea". Seguono Armed Forces, Get Happy!, Trust e Imperial Bedroom, altro capolavoro con "Man out of time", dal suono pieno alla Phil Spector, senza dimenticare la produzione di testi ironici, intelligenti ed efficaci che Costello ha sempre creato con la sua fertile penna. Gli anni ottanta portano una serie di album belli e diversi tra loro (Blood and Chocolate, King of America) e singoli a ripetizione; inoltre nel 1985 suona sul palco di Live Aid in una grande esibizione con tanto di cover dei Beatles. La maturità raggiunta nel 1992 consente poi ad Elvis di creare dischi con il quartetto d'archi Brodsky Quartet. Nel 1994 è guest vocalist nell’album Unplugged di Tony Bennett vincitore del premio Grammy di MTV. Alla fine dello stesso anno Costello è direttore artistico del South Bank’s Meltdown Festival. Costello ha scritto oltre 300 canzoni, gran parte delle quali sono state incise da altri artisti, la cui lista riflette il suo interesse in una vasta gamma di stili musicali: Chet Baker, Johnny Cash, June Tabor, Roy Orbison, Dusty Springfield, Charles Brown e tra gli altri George Jones. Ha collaborato in qualità di autore e musicista ad una serie di progetti con Cait O’Riordan, Paul McCartney, Bill Frisell e Richard Harvey.

 

 

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