TOMASZ STAŃKO QUARTET

 

Tomasz Stańko – tromba

Alexi Tuomarila – pianoforte

Reuben Rogers – basso

Gerald Cleaver – batteria

 

“Con la tromba suona la libertà dello spirito, del pensiero e del jazz” - The New York Times

“Uno dei più originali e creativi trombettisti jazz nel mondo” - The New Yorker

 

 

DOMENICA 15 MAGGIO 2016 TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA ORE 21

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Biglietto unico 15 euro

 

Il trombettista, compositore e band leader Tomasz Stańko arriva a Roma in quartetto, accompagnato da musicisti di spicco, presenti da anni sulla scena jazz internazionale: il batterista innovativo Gerald Cleaver che può vantare, fra l’altro, diverse registrazioni per l’etichetta ECM; il bassista Reuben Rogers la cui musica deve molto alle sue origini (è nato e cresciuto alle Isole Vergini) ed ha una forte carica emotiva; il  pianista e compositore Alexi Tuomarila molto apprezzato in Europa, vincitore di diversi premi (Monaco, Granada, Avignon, Bruxelles e altri).

Tomasz Stańko ha pubblicato come leader oltre 40 album, è autore di colonne sonore cinematografiche e di musiche per spettacoli teatrali. Tomasz Stańko ha iniziato a suonare negli ultimi anni ’50 nella scena jazz di Cracovia. Joachim Ernst Berendt lo considerava il primo trombettista free jazz in Europa. Negli anni ’60 Stańko, entrato nel quintetto di Krzysztof Komeda, in poco tempo ne è diventato il pilastro e ha registrato con la formazione un capolavoro del jazz europeo, l’LP “Astigmatic”. Nei primi anni ’70, alla guida del Tomasz Stańko Quintet, si è collocato fra gli esponenti di punta del free jazz e si è esibito nei più importanti festival europei. I progetti successivi hanno confermato la sua posizione: Unit realizzato con il pianista Adam Makowicz e il quartetto che guidava insieme al batterista finlandese Edward Vesala e che nel 1975 ha attirato l’attenzione di Manfred Eicher della ECM. L’album “Balladyna” (1976), il debutto di Stańko con la ECM, è diventato una leggenda sulle due sponde dell’Atlantico. Negli anni ’80 Stańko ha suonato negli ensemble di Cecil Taylor e ha guidato le proprie formazioni C.O.C.X. e Freelectronic nelle quali introduceva ispirazioni reggae, musica latina, elettronica e rap. Gli anni novanta segnano il ritorno di Stańko alle vette del jazz e una nuova fase della collaborazione con la ECM. Il nuovo quartetto con Bobo Stenson (pianoforte), Anders Jormin (basso) e Tony Oxley (batteria) è stato acclamato la migliore formazione jazz del decennio (altissima valutazione dell’album “Leosia” nella “Penguin Jazz Guide”). L’album “Litania” (1997) con la musica di Krzysztof Komeda è diventato un bestseller mondiale. Con i cd “Soul of Things” e „Suspended Night” registrati nei primi anni 2000 in quartetto con i giovani musicisti polacchi (fra cui il pianista Marcin Wasilewski) Stanko ha fatto breccia sul mercato americano e da allora tiene regolarmente concerti negli Stati Uniti. Da anni è regolarmente presente fra i primi dieci migliori trombettisti jazz del mondo nelle valutazioni annuali della rivista statunitense Down Beat Magazine. Vi è stato annoverato anche come compositore. Dal 2008 vive fra Varsavia e New York. Collabora anche con i musicisti newyorchesi quali Lee Konitz e Craig Taborn. L’autobiografia dell’artista intitolata “Desperado” e pubblicata in Polonia nel 2010 è diventata un bestseller.

 

 

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