CARACAS

Il suono cosmopolita di Valerio Corzani e Stefano Saletti

tra Mediterraneo, World e reggae music

Special guest

Nando Citarella - voce, marranzano

 

Valerio Corzani - basso, electronics e looping, voce parlata

Stefano Saletti - chitarra, oud, bouzouki, cavaquinho, cori, melodica, electronics e looping

con

Erica Scherl - violino, tastiera

Eugenio Saletti - chitarra, voce

Filippo Schininà - batteria  Special guest:

Sergio Vitale - tromba

Roberto Saletti - video art

 

 

MERCOLEDI 20 GENNAIO 2016 TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA ORE 21

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Biglietto unico 15 euro

 

Caracas è il risultato di una fertile partnership tra Valerio Corzani (Mau Mau, Mazapegul, gli Ex, Interiors) e Stefano Saletti (Novalia, Piccola Banda Ikona, Café Loti, Sete Sois Orchestra). I due hanno composto, arrangiato, suonato e prodotto l’album omonimo. Il filo rosso musicale dell’intero progetto è la sottolineatura – negli arrangiamenti e negli incastri ritmici - del “levare”. Una sorta di benefico galleggiante sonoro che ha permesso di intraprendere un mirabolante viaggio strumentale (ma ci sono anche parti corali e alcuni inserti “spoken word”) alla ricerca di una sorta di cosmopolitismo degli strumenti e delle musiche. Tappa di partenza il Mediterraneo (con alcuni strumenti simbolo di questo fertile bacino – oud, bouzouki, marranzano, darbouka, tamorra - che caratterizzano molti brani) e poi circumnavigazione del globo terracqueo con la prua puntata sul meticciato sonoro e sulle alchimie ritmiche.  Il reggae, dunque la Giamaica, è un’altra delle mete dei Caracas che sono riusciti però nell’impresa di evitare tutti i cliché del genere forgiato nell’isola caraibica, utilizzando gli stilemi di quella musica per incrociare soluzioni nuove, aggiungere buone dosi di elettronica e scomodare anche molti altri bacini etnici (dal deserto Tuareg alla Turchia sufi, dalle Hawaii al Sudamerica, da certo soul-jazz statunitense agli ibridi dub della britannica Onusound).  Un progetto world-reggae dunque, dai contorni e dal profilo molto particolari che dal vivo si concretizza in uno spettacolo davvero ammaliante.

 

 

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