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Dialogo
MARIA PIA DE VITO - HUW WARREN Dialektos
LUNEDI 15 MARZO TEATRO STUDIO ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Ritorna a grande richiesta per la rassegna Dialogo la vocalist Maria Pia De Vito accompagnata dal pianista e compositore Huw Warren. Due artisti con una forte personalità e con il desiderio di intraprendere nuovi percorsi musicali hanno messo insieme la loro vasta esperienza compositiva e improvvisativa dando vita al disco Dialektos, uscito in esclusiva per la Parco della Musica Records in cui creatività vocale e infinite possibilità della voce si uniscono a sorprendenti innovazioni pianistiche. Per il disco si sono avvalsi della collaborazione di uno dei clarinettisti più affermati a livello europeo di oggi: Gabriele Mirabassi. La tracklist dell’album “Dialektos” contiene brani originali con testi in napoletano come “Allirallena”, una poesia di Totò musicata dalla De Vito, Jesce, una composizione di Huw Warren in cui si è incastonata perfettamente “Jesce sole”, il più antico canto napoletano del 1200. E l’omaggio al Brasile, con “Beatriz” di Chico Buarque, “Ginga Carioca” di Hermeto Pascoal, e una rilettura elettronica di “Mmiezo o’ ggrano”, con live electronics e pianoforte preparato. Da sempre attratta dalle infinite possibilità sonore della voce, Maria Pia De Vito dopo lo studio del canto lirico e contemporaneo, del pianoforte e delle percussioni inizia le sperimentazioni partendo dai gruppi di ricerca sulla musica etnica, interessati alla polifonia etnica con particolare attenzione per le tradizioni dell’area mediterranea, balcanica e sudamericana arrivando al jazz europeo contemporaneo. L’incredibile versatilità, creatività e sensibilità unite alle straordinarie doti vocali fanno di Maria Pia De Vito una delle più raffinate e emozionanti vocalist contemporanee. Ha collaborato negli anni con John Taylor, Ralph Towner, Rita Marcotulli, Ernst Rejiseger, Paolo Fresu, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi e si è esibita con musicisti del calibro di Joe Zawinul, Michael Brecker, Art Ensemble of Chicago, Miroslav Vitous, Uri Caine, Dave Liebman, Billy Hart, Eliot Ziegmund, Cameron Brown, Steve Turre, Maria Joao, Ramamani Ramanujan, David Linx, Diederik Wissels e molti altri. Pianista e compositore inglese, Huw Warren, è un artista riconosciuto per la sua originalità e per la carica innovativa. Tra le sue collaborazioni più importanti quelle con la stella del folk contemporaneo June Tabor per oltre dieci anni, con il celebre bassista austriaco Peter Herbert, con il violinista statunitense Mark Feldman, con il chitarrista John Parricelli, con il trombettista Kenny Wheeler. Il suo approccio versatile, passionale, innovativo al pianoforte non conosce confini, essendo capace di attraversare tutti gli stili musicali e soprattutto in grado di esprimere il suo modo di sentire la musica. Il suo primo CD è Barrel Organ (Far From Home), basato su fotografie di vita urbana e rurale degli anni ’30, il secondo è il piano solo Infinite Riches in a Little Room, ispirato a brani che vanno da John Dowland a Charlie Parker. Il suo ultimo album è la registrazione di un set di improvvisazioni insieme al contrabbassista Peter Herbert, Everything We Love.
BIGLIETTO UNICO 15 EURO Ufficio Stampa Musica per Roma 06.80241574 – 228 ufficiostampa@musicaperroma.it www.auditorium.com
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